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  • “Louis Vuitton”, Bonanno scrive a Protezione civile, Ministero e Regione


    Alla fine di gennaio il Presidente del Parco ha inviato una missiva indicando le priorità dell’Ente in vista dello svolgimento del grande evento. Si tratta di un documento che ha dato il via alla collaborazione con la Protezione civile, che ci auguriamo possa proseguire anche nelle prossime settimane nell’esclusivo interesse del territorio e delle importanti finalità di tutela che il Parco persegue.

    La lettera è pubblicata quasi integralmente: manca soltanto, per motivi di spazio, l’elenco delle specie endemiche (cioè presenti solo in quel territorio e in nessun’altra parte del mondo) presenti a Punta Rossa.
    In riferimento allo svolgimento – nell’area marina e terrestre del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena – del Grande Evento denominato “Louis Vuitton World Series”, di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 dicembre 2009 (G.U. n. 8 del 12/01/2010), nel rappresentare la più viva soddisfazione per la scelta del territorio del Parco quale sede naturalmente vocata allo svolgimento di suddetta tipologia di manifestazioni, di cui costituisce cornice ideale per caratteristiche geomorfologiche e paesaggistiche, oltre che per condivisione dell’obiettivo di una visione sostenibile delle attività ricreative, si vuole inviare all’attenzione delle amministrazioni destinatarie della presente alcune informazioni che si ritiene possano essere di ausilio al fine della programmazione degli interventi da effettuarsi nelle future settimane.
    Peraltro la divulgazione sugli organi di informazione di notizie che vedrebbe individuate in talune aree marine e terrestri con un delicato equilibrio ecosistemico, alcune delle quali sarebbero integralmente tutelate dalla zonizzazione stabilita dalle norme di salvaguardia di cui all’Allegato A del Decreto istitutivo dell’Ente Parco (D.P.R. 17 maggio 1996) senza il coinvolgimento del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, costituisce motivo di interesse per la scrivente amministrazione e rende altresì necessario raccogliere da fonti ufficiali le informazioni relativamente all’esistenza di eventuali progetti di riqualificazione inerenti le succitate aree, anche in merito alla possibile e fattiva collaborazione del Parco riguardo allo studio di valutazione ma anche all’analisi e all’individuazione di sistemi di mitigazione dei possibili impatti compatibilmente con le norme nazionali e comunitarie di tutela ambientale che interessano tutto il territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

    Non si può infatti omettere di rammentare che la quasi totalità del territorio dell’Arcipelago di La Maddalena, ad esclusione dell’area dell’Ex Arsenale, è incluso in un Sito di Importanza Comunitaria, con la presenza di numerose specie endemiche – alcune delle quali insistenti sull’area di Punta Rossa – la cui tutela costituisce uno degli obiettivi fondamentali del Parco Nazionale; delle problematiche inerenti la presenza di specie endemiche nel territorio del Parco si fornisce a conclusione della presente una sintetica elencazione. Non si può infine non rammentare l’esistenza di altri vincoli derivanti dalla zonizzazione del Parco ai sensi della sua Legge istitutiva n. 10 del 1994 ed il relativo Allegato A al D.P.R. 17 maggio 1996, recante le norme di salvaguardia, e che l’Ente Parco ha recentemente proceduto ad affidare l’incarico di redazione del Piano per il Parco.
    Esistono altresì ulteriori attività poste in essere dal Parco Nazionale e rilevanti per lo svolgimento del Grande Evento “Louis Vuitton World Series”. Per quanto concerne il Piano Antincendi Boschivi per l’isola di Caprera, si rende infatti necessario comunicare che questo Ente ha già affidato a partire dallo scorso mese di settembre uno specifico incarico per la redazione di un Piano per l’intero territorio dell’Arcipelago di La Maddalena, adeguato alla recente nota informativa del Ministero dell’Ambiente sulla redazione dei Piani AIB (Antincendi boschivi); i lavori inerenti la redazione del Piano volgono ormai al termine e pertanto sarebbe pertanto auspicabile un’integrazione tra le attività che saranno in tal senso avviate dalle amministrazioni destinatarie dalla presente, per quanto di propria competenza, e quelle già realizzate dal Parco, la cui conclusione è prevista entro il termine del 28 febbraio c.a., anche per la valutazione delle misure e degli interventi infrastrutturali necessari al pieno funzionamento delle attività di antincendio boschivo individuate dal Piano medesimo e che saranno oggetto di specifica richiesta di finanziamento al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare all’indomani dell’approvazione del Piano AIB stesso.
    Per quanto riguarda l’area marina all’interno della quale sarà realizzato il campo di regata, si ritiene opportuno ricordare che la quasi totalità delle isole minori e degli isolotti posizionati nella parte più meridionale dell’Arcipelago è costituita da zone marine e terrestri a tutela integrale per la coincidenza con siti di nidificazione di specie avifaunistiche di interesse comunitario tutelate dalla Direttiva Habitat, nelle quali l’accesso e qualsiasi altra forma di fruizione sono vietate ai sensi del succitato Allegato A al D.P.R. 17 maggio 1996. In particolare, la zona di Punta Rossa dell’isola di Caprera costituisce area TB per quanto concerne la parte terrestre, mentre l’area marina, MA, è sottoposta a vincolo di tutela integrale.
    Il posizionamento di boe di delimitazione delle aree marine MA non è possibile a causa dell’attuale carenza di fondi da destinare ad un progetto organico per perseguire tale obiettivo, come recentemente comunicato a questo Ente Parco da parte del Ministero dell’ambiente.

    Si vuole infine segnalare che la riscossione di un biglietto di ingresso nell’area del Parco – che si fonda su una prassi amministrativa seguita a partire dall’istituzione dell’Ente e perfezionata nel 2006 e nel 2008 con deliberazioni del Consiglio direttivo del Parco – costituisce parte significativa delle entrate finanziarie dell’Ente gestore del Parco, e che pertanto si rende necessaria una concertazione circa le modalità di applicazione delle tariffe per i mezzi nautici di supporto alla manifestazione e comunque per governare, monitorare e controllare il flusso di natanti, ad uso privato, che verosimilmente aumenteranno in concomitanza con lo svolgimento del Grande Evento.
    Per tutte le motivazioni fin qui menzionate si ritiene opportuno un coinvolgimento nelle attività di programmazione, nella prospettiva di una più completa collaborazione, al fine di guidare, tutelare e fornire supporto, per le parti di propria competenza, all’organizzazione del Grande Evento; ciò allo scopo di garantire la miglior riuscita della manifestazione nel quadro del rispetto delle norme e degli indirizzi di tutela e salvaguardia dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.