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  • Nuove bonifiche all'ex arsenale, il Parco vigila


    Il Parco ha partecipato alle operazioni di campionamento dei fondali della darsena nell’ex arsenale militare incluso con Ordinanza n. 3716 del 19 Novembre 2008 nel Sito di intersse nazionale “La Maddalena”. In tale area, l’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio ha condotto interventi di adeguamento e di portualità marittima mediante la caratterizzazione ambientale dei fondali marini con il supporto tecnico-scientifico dell’ISPRA. La normativa vigente prevede che a completamento delle attività di dragaggio sia effettuata una verifica della qualità dei fondali dragati, come conferma dell’avvenuta bonifica. Le operazioni sono stati eseguite dalla società incaricata Geo-polaris in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e dell’ISPRA, alla presenza del personale della Protezione civile, dell’Arpas e del Reparto Ambientale Marino secondo i protocolli previsti nell’allegato tecnico “Indagine integrativa finalizzata alla definizione del progetto definitivo di bonifica dei fondali prospicienti l’ex arsenale militare di La Maddalena”. La relazione tecnica elaborata per conto dell’Ente Parco dal geologo Barbara Sorgente ha evidenziato la correttezza delle procedure adottate nel prelievo dei campioni da analizzare. Alle operazioni ha partecipato anche personale del Reparto Subacqueo della Guardia Costiera di Cagliari, che ha eseguito, delle riprese subacquee nel bacino interno della darsena seguendo dei transetti ad una profondità media di 5 metri e soffermando la loro attenzione nei punti dove, secondo l’analisi delle indagini precedentemente effettuate erano state riscontrate delle anomalie. L’area marina antistante l’ex Arsenale di La Maddalena è stata individuata dall’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio come area da sottoporre a intervento di bonifica previo piano di caratterizzazione dei fondali. I campionamenti sono stati eseguiti con l’ausilio di un motopontone mediante l’uso del “box-corer” che consente un’indagine di dettaglio delle caratteristiche sedimentologiche del sedimento nello spessore più superficiale e mediante la tecnica del carotaggio per definire il reale spessore di sedimento eventualmente contaminato. Alcune difficoltà incontrate dai tecnici nell’effettuare i campionamenti mediante “box-corer” hanno provocato un rallentamento dei lavori con conseguente rinvio delle operazioni di carotaggio alla giornata successiva. La relazione tecnica elaborata per conto dell’Ente Parco dal geologo Barbara sorgente ha evidenziato la correttezza delle procedure adottate nel prelievo dei campioni da analizzare.