body-parcoinforma
  • Parco Marino Internazionale, verso l'istituzione del Gect


    Il ministro dell’ambiente francese, Nathalie Kosciusko-Morizet, ha annunciato che l’iter burocratico riguardante l’istituzione di un Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) tra il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e l’Office de l’Environnement de la Corse – ente gestore della Riserva naturale corsa delle Bocche di Bonifacio – sarà concluso nelle prossime settimane. L’approvazione da parte dell’Assemblea della Corsica dello Statuto e della Convenzione del GECT, attualmente al vaglio della Prefettura della Corsica, segue un’analoga deliberazione dell’Ente Parco, adottata a fine dicembre, che dovrà invece trovare riscontro presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il progetto PmiBB – acronimo per Parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio, finanziato con fondi del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013 – ha come scopo principale la promozione di una forma di cooperazione permanente tra la Corsica e la Sardegna attraverso la creazione di un GECT, istituito ai sensi del Regolamento comunitario 1082/2006, e denominato PmiBB in onore dell’area protetta internazionale che al momento trova proprio nel GECT il suo primo e concreto quadro giuridico di riferimento. Il progetto ha tra i suoi principali obiettivi anche lo sviluppo di un piano di gestione congiunta, l’istituzione delle prime azioni di monitoraggio scientifico e l’attuazione di un modello comune per l’utilizzo di energia rinnovabile per la sede del GECT (Isola Spargi, Sardegna) e per la sua base scientifica (Lavezzi, Corsica). Tali attività, attualmente svolte in modo congiunto, saranno in seguito competenza dal GECT – successivamente alla sua istituzione – quale organismo “unitario” al fine di dare stabilità e continuità per il futuro alla cooperazione transfrontaliera. Il Regolamento 1082/2006 nasce come strumento comunitario per superare gli ostacoli che impediscono la cooperazione transfrontaliera e per attuare concretamente progetti di cooperazione territoriale tra partner appartenenti a due diversi Stati membri; in concreto, il GECT faciliterà anche le future azioni di ricerca e monitoraggio: «La nostra prima missione sarà quella di sviluppare un piano di gestione, ma anche cercare di ottenere credito e fare delle proposte per tutelare efficacemente le Bocche di Bonifacio dai rischi di inquinamento marino», afferma Madeleine Cancemi, direttrice della Riserva corsa delle Bocche di Bonifacio. Alla fine del 2009 il Consiglio direttivo dell’Ente Parco e l’Assemblea regionale della Corsica avevano compiuto il primo passo per la creazione del GECT, battezzato proprio “Parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio”, mentre negli scorsi mesi di dicembre e gennaio sono stati convalidati la convenzione per la creazione di questa entità transfrontaliera e il suo statuto. Tali atti sono stati depositati presso gli uffici della Prefettura della Corsica e della Presidenza del Consiglio dei ministri in Italia, ultime tappe necessarie per l’approvazione finale. Un cauto ottimismo sullo stato di avanzamento del processo di istituzione del GECT è espresso anche dal Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Giuseppe Bonanno (nella foto sopra in un’intervista sulle Bocche al TGR Sardegna), al quale spetterà la prima Presidenza dell’organismo transfrontaliero, secondo un meccanismo di rotazione che vedrà alternarsi Italia e Francia nelle posizioni di vertice: «L’augurio è che anche il governo italiano possa approvare formalmente i documenti presentati a breve, magari già entro la fine di marzo». Il 16 giugno 2010 Jean-Louis Borloo (all’epoca ministro dell’Ambiente francese) e il suo omologo italiano Stefania Prestigiacomo. durante la loro visita in Sardegna per le Bocche di Bonifacio, si erano infatti impegnati nel processo di istituzione del PmiBB, dichiarando in particolare il loro sostegno proprio al progetto di creazione di un GECT tra il Parco Nazionale e l’OEC.