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  • NaturaPark Romulea Columnae


    Il nome del genere Romulea deriva da quello di Romolo, fondatore e primo re di Roma; la specie è dedicata al naturalista Colonna, pioniere della botanica in epoca pre-linneana. Specie erbacea geofita-bulbosa di piccole dimensioni, uniflora (raramente fino a 3 fiori); bulbo-tubero piuttosto piccolo 8-15 mm di diametro massimo, ovoidale, avvolto da tuniche di colore bruno, tendenti a dissolversi in alto; scapo fiorale lungo 2-7 cm (fino a 15 cm alla fruttificazione); foglie basali ridotte ad una guaina traslucida che avvolge la porzione basale del fusto; foglie superiori strettamente lineari a sezione semicilindrica, striate, rigidette, in genere diritte all’antesi ma alla fruttificazione spesso più o meno ricurve e allargate alla base della pianta, visibilmente più lunghe del fusto (6-22 cm); spate fiorali cauline, appaiate, la spata superiore membranosa e traslucida, con un evidente nervo mediano erbaceo, quella inferiore erbacea con margine membranoso; fiori ermafroditi a perigonio piccolo (lunghezza complessiva circa 8-10 mm, raramente di più), imbutiforme, con tubo bianco lungo circa la metà delle lacinie, queste ultime di colore lilla pallido, bianche o bianco-giallastre, venate di violetto scuro, fauce perigoniale glabra e di colore giallo, stilo breve che in lunghezza non supera le antere, queste ultime recanti delle masse polliniche di colore giallo; frutto a capsula loculicida obovoide, compressa lateralmente. La fioritura avviene da febbraio-marzo e si può rinvenire nei praticelli tra la macchia mediterranea, pascoli e prati in genere. La specie è presente in tutto il territorio del Parco Nazionale.