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  • “Earth Hour”, un’ora per la terra


    Si è svolto sabato 28 marzo, tra le 20.30 e le 21.30 secondo l’orario locale di ciascun paese, l’evento mondiale di sensibilizzazione sui temi del cambiamento climatico e dell’utilizzo dell’energia “Earth Hour” (l’ “Ora della Terra”),  consistente semplicemente nello “spegnere le luci”, appunto, per un’ora. L’iniziativa, che ha coinvolto persone, aziende e istituzioni di migliaia di città in tutto il pianeta, si è conclusa con lo spegnimento della strada dei Casinò di Las Vegas.
    Sui siti di tutto il mondo è apparsa un’infinita sequenza di immagini fotografiche e video, che testimonia in modo inequivocabile la grandiosità di un evento che non ha precedenti e che rappresenta la più grande mobilitazione per il clima mai realizzata prima. Per i promotori dell’iniziativa, ovvero il WWF Internazionale, il successo de “L’Ora della Terra” ha dimostrato una reale volontà da parte di persone di tutto il mondo di un’azione urgente contro il cambiamento climatico, dando un simbolico mandato ai leader del pianeta per garantire un nuovo accordo sul clima.
    L’iniziativa in Italia ha riscosso un ottimo successo, raccogliendo l’adesione di tutti, dalla politica allo sport, ed in particolare al mondo del calcio, che con la nazionale ed i suoi campioni ha contribuito in maniera determinante al coinvolgimento di milioni di persone sull’iniziativa. Per tale ragione il WWF ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’evento: dalle massime cariche dello Stato che hanno voluto dare il proprio contributo spegnendo edifici simbolici quali il Quirinale, Montecitorio, Palazzo Madama, al Vaticano che ha spento la Basilica di San Pietro in un’ atmosfera carica di emozione, dalle centinaia di amministrazioni locali grazie alle quali i monumenti della Bell’Italia hanno regalato la suggestione di un’ora di buio, alle migliaia di cittadini, dai testimonial alle aziende.
    L’evento mondiale “Earth Hour” è nato nel 2007 a Sidney, in Australia, quando oltre due milioni di persone decisero di spegnere le luci, nello stesso momento, per un’ora. A distanza di appena due anni l’iniziativa ha riscosso un successo globale impensabile, col coinvolgimento di un numero sempre maggiore di città, passando dalle 370 città del 2008 alle oltre 3000 di quest’anno.
    Il tema dei cambiamenti climatici è al centro dell’agenda politica internazionale. Entro il 2009, che viene definito “anno del clima”, è previsto un nuovo accordo internazionale, da siglare a Copenhagen nel mese di dicembre ed i cui contenuti potrebbero essere già stabiliti nel mese di luglio, a margine del G8, proprio a La Maddalena, come il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato al termine dell’incontro del G20 di Londra, concordando sulla proposta avanzata dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
    I leader del pianeta dovranno dunque decidere in tali occasioni come intenderanno affrontare una delle più grandi sfide del nostro secolo, ovvero la lotta contro i cambiamenti climatici: un argomento che, come dimostra il coinvolgimento diretto della gente in eventi come “Earth Hour”, desta sempre maggiore preoccupazione.