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  • Quando i delfini e gli altri cetacei giocano con le imbarcazioni...


    L’impressione, in questi casi, è quella che possa essere una cosa pericolosa, poiché si rischia di “investire” gli animali, ma questa abitudine è tipica dei cetacei di piccole dimensioni, che amano nuotare nell’onda di prua delle barche e delle navi, a volte persino in quella generata dalla grosse balene, da cui vengono spinti in avanti senza fatica. L’acqua spostata dallo scafo crea, infatti, una complessa circolazione intorno alla prua, dove gli animali cercano vortici, di pressione più alta, da cui si fanno spingere. Per allenarsi in questa attività, già da piccolissimi nuotano lungo il corpo della mamma, per imparare a sfruttare effetti idrodinamici simili, avanzando con minor fatica.
    Tutti quelli che hanno provato l’emozione di un incontro del genere, sanno bene quanto entusiasmo e curiosità questi mammiferi marini mostrano nei confronti di noi umani, cosa che difficilmente si riscontra in altri mammiferi selvatici. I ricercatori hanno dato una nome ben preciso a questo comportamento bow-riding (cavalcare le onde), tuttavia non sempre riescono a spiegare i motivi che inducono certe abitudini in questi animali, poiché risulta molto difficile studiarli, dato che passano la massima parte del tempo sott'acqua e si possono vedere solo le attività che svolgono presso la superficie.
    Spesso sono i delfini stessi che, sentendo il rumore di una barca o una nave, cambiano volontariamente la loro rotta per raggiungerla e mettersi a nuotare nella sua prua o nella scia, tuttavia esiste un codice di condotta ben preciso da rispettare, per evitare che questo gioco si trasformi in un fastidio o in un pericolo.

    Cosa fare in caso di avvistamento o incontri con i mammiferi marini:

    • non inseguite e non spingete uno vicino all’altro gli animali;

    • mantenete una rotta parallela a quella degli animali;

    • muovete l’imbarcazione in modo prevedibile, senza variare la rotta e il numero di giri del motore;

    • mantenete una velocità tale da non sorpassare gli animali;

    • non circondate, inseguite o separate gli animali e lasciate loro sempre una via d’uscita;

    • non avvicinatevi mai direttamente di fronte e mantenetevi fuori dalla loro traiettoria cosicchè non debbano cambiare direzione;

    • mantenetevi a una distanza di almeno 100 metri;

    • coordinate con le altre imbarcazioni l’avvicinamento alla zona di osservazione, in modo da non intrappolare balene e delfini;

    • limitate il tempo di osservazione a 30 minuti;

    • fate in modo che solo una o due imbarcazioni per volta occupino la zona di osservazione;

    • non navigate nel mezzo di un gruppo di delfini per incoraggiarli a cavalcare la vostra onda di prua;

    • non gridare e non emettere suoni con gli apparati per segnalazioni acustiche;

    • non tentare di toccare gli animali che si avvicinano alla imbarcazione;

    • non gettare fuori bordo oggetti di alcun genere;

    • non tuffarsi in acqua e non nuotare in presenza o in vicinanza di cetacei;

    • eventualmente annotate la posizione e l'ora dell'avvistamento, il numero e la specie dei mammiferi incontrati e il loro comportamento, segnalandolo alle autorità competenti;

    • se si tratta di un animale in difficoltà, avvertire il 1530 (CFVA) la Capitaneria di Porto (1515) o il Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena (0789 790211) e non prendete iniziative su come intervenire.

    Irente Galante (Responsabile Centro Ricerca Delfini di Capera)