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  • L'Ischerzo nascita dell'epica maddalenina


    È stato presentato venerdì 1° Aprile presso la Biblioteca comunale “L’Ischerzo” di Luca Ronchi. L’opera, prima e singolare nel panorama letterario isolano, vede così la luce dopo lunghi anni di incubazione, durante i quali l’autore ha potuto aggiungere nuova materia di racconto per arrivare a coprire, col suo viaggio poetico, buona parte della storia recente dell’isola di La Maddalena. Facendo il verso - è proprio il caso di dire - a Dante, “L’Ischerzo” mette in terzine di endecasillabi i fatti, i personaggi, i vizi e le abitudini più e meno noti della “Piccola Parigi”: dall’arrivo della Marina Sabauda alla partenza di quella americana, dalla storica presunzione di superiorità allo scetticismo verso il nuovo, fino ad arrivare alle trame politiche e ai loro singoli protagonisti. L’intera narrazione - proposta secondo il topos di un viaggio onirico tutto ambientato per le vie della città - si muove con ironia e rime esilaranti ma lasciando spazio a una riflessione, a volte amara, sui problemi di una comunità che ha spesso sacrificato al benessere (passato ancor più che presente) e alla sua aspettativa le proprie risorse e la propria autonomia. L’attenzione di Ronchi non si rivolge però solo alla storia alta e agli avvenimenti da manuale ma presta attenzione anche all’histoire evenementielle con il racconto di fatti “minori” e pettegolezzi, ridando lustro e dignità a personaggi marginali o emarginati (primo fra tutti a un Marco Orlando nelle vesti di Virgilio isolano), secondo un registro letterario che non dimentica l’eredità di Solinas. Il tutto raccontato con un linguaggio che mescola i toni aulici a un dialetto maddalenino epurato da asprezze, e accompagnato dalle note di Antonello Tovo che creano, con il tono di un’erudizone altrettanto satirica, una sorta di opera nell’opera. Il bilancio finale del piccolo viaggio poetico si rivelerà, a conti fatti e al termine del suo “risveglio”, disincantato e pessimistico nei confronti del futuro isolano. Ma, leggendo “L’Ischerzo”, non si può non riconoscere in quel compianto scherzoso il tentativo di scuotere le coscienze isolane e di destare, di fronte alla crisi di oggi, una reazione. Come egli stesso scrive, “una qualsiasi reazione”.