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  • Medioevo Forever: l'assolutismo è moderno, la libertà medievale


    Non so da dove iniziare quindi inizio dai numeri. Sei milioni e mezzo di euro per festeggiare “Italia 150” a Caprera, per tremila metri quadrati intorno al Forte Arbuticci, 3000 mq di superficie nuova per uno sviluppo volumetrico di 2000 mq, ossia un ampliamento del 50% della volumetria esistente. Tremila mq affacciati su uno dei mari più belli d’Italia. Non erano questi i numeri nelle previsioni originarie, fatte al tempo in cui si era iniziato a parlare del museo di “Garibaldi nel mondo”, e che prevedevano esclusivamente l’utilizzo dei volumi esistenti e puntavano su una valorizzazione della fortezza per quello che è il suo valore storico, non certo ad un aumento di volumetria che rischia di far perdere l’identità architettonica della struttura. Ora, lasciando da parte i numeri, ma non prescindendo da essi, e premettendo che tale ampliamento non è compatibile non solo con i vincoli comunitari sull’area o con la zonizzazione del Parco ma neppure con gli strumenti urbanistici comunali, un paio di domande che sorgono spontanee dal buon senso comune, a volte però del tutto lontano dalle scelte politiche: 1) è sensato festeggiare il 150nario con una palese violazione delle norme? 2) E soprattutto, queste cifre eccezionali non potrebbero essere utilizzate per la realizzazione di più interventi capillari sull’isola di Caprera e certamente più utili alla collettività, nella logica del sistema complessivo, piuttosto che della “cattedrale nel deserto”? Considerato soprattutto che, se la storia antica insegna qualcosa, anche il passato recente lo fa, e a La Maddalena di “cattedrali del deserto” realizzate con grandi sprechi, ne abbiamo già abbastanza. Deserto è il centro congressi avvenieristicamente proiettato sull’ acqua, costato 52 milioni pagati all’ impresa edile di Diego Anemone e usato solo per il vertice con Zapatero passato alla storia (minore) perché il Cavaliere assicurò nella conferenza stampa di non aver mai pagato una donna. Deserto l’ albergone rilevato con tutto l’ ex Arsenale della Marina dalla società Mita Resort presieduta da Emma Marcegaglia. Deserta la darsena che, ospitando centinaia di posti barca da vendere a prezzi astronomici, dovrebbe rappresentare il vero grande business del business. Insomma con tutti i soldi che sono stati spesi, al di là del braccio di mare, per fare in fretta una cosa che poi non è stata fatta consentirete che ci sia un po’ di diffidenza nell’accettare altre proposte frettolosamente modificate e lievitate. In volumetria e denaro. Sembra sia diventata la terra delle contraddizioni, che ci sia tutto qui, a cavallo di queste due isole stupende unite da un ponte-diga in faccia a Palau, nel Nordest della Sardegna. Il meglio e il peggio. La generosità più emozionante del grande eroe e l’ egoismo più feroce. Il patriottismo ideale e l’ immoralità indifferente al bene comune. L’ Italia che amiamo, l’ Italia che disprezziamo. E a Caprera, l’ eremo scelto da Garibaldi per viverci con i figli e un po’ di amici in una vera e propria