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  • Progetto PMIBB quarta riunione del comitato di pilotaggio


    Si è svolta il 31 marzo scorso la quarta riunione del comitato di pilotaggio del progetto PMIBB, nel corso della quale l’Ente Parco e l’Office de l’Environnement de la Corse (OEC), ente gestore della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio e partner dell’Ente Parco nell’ambito del Programma Operativo europeo “Marittimo” Francia-Italia 2007-2013, si sono incontrati per fare il punto della situazione sui progressi del processo di creazione del PMIBB-GECT, delle azioni intraprese nel 2010 e di quelle programmate per i prossimi mesi del 2011. La riunione si è svolta nella basa tecnica dell’OEC della Rondinara, che si affaccia sull’omonima baia dai colori che ricordano l’Arcipelago di La Maddalena, ed ha visto per il versante italiano la partecipazione del Presidente e del Direttore dell’Ente Parco, del Coordinatore del progetto Giampaolo D’Angelo e del responsabile della comunicazione per le attività PMIBB Enrico Lippi; per l’OEC erano presente Maddy Cancemi, Direttrice della Riserva, Petru Carli, che si occuperà da maggio di vari aspetti del progetto e di Marianne Laudato, responsabile della regolamentazione, delle relazione internazionale e della comunicazione. “Attendiamo con impazienza l’istituzione del GECT”, ha dichiarato proprio Marianne Laudato, ricordando che il processo di creazione del GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) è ancora in fase di approvazione in entrambi i paesi dell’Unione Europea: per quanto concerne il versante francese, dopo il benestare giunto dal Ministero dell’ambiente, occorrerà attendere un decreto prefettizio, che autorizzerà l’OEC ad unirsi ad un GECT di diritto italiano. Per la parte italiana manca ancora l’approvazione del GECT, con proprio decreto, da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nonostante l’iter stia procedendo in modo più lento in confronto alle aspettative, la scadenza è comunque vicina: e l’augurio è a questo punto che l’approvazione dei due paesi giunga entro aprile-maggio. Sin dall’adozione nel 1993 del Protocollo franco-italiano per la protezione della zona di confine marittimo tra la Corsica e la Sardegna e la sottoscrizione della Lettera d’intenti tra il Ministro Prestigiacomo e il rappresentante del governo francese nel giugno del 2010, l’obiettivo della cooperazione tra le due isole continua ad essere preseguito efficacemente. Il 28 gennaio scorso, un mese dopo che l’Ente Parco aveva proceduto nello stesso senso, l’Assemblea della Corsica ha approvato la convenzione per la creazione del GECT e il suo statuto. La riunione è stata anche un’importante occasione per discutere deul processo di creazione di un’Area Marina Particolarmente Sensibile (Particularly Sensitive Sea Area - PSSA) nello Stretto di Bonifacio. Italia e Francia hanno infatti formato un gruppo di lavoro incaricato di elaborare le relative misure di protezione per le Bocche, che aumenterebbero la sicurezza ambientale della zona; in particolare, è stato proposto all’OMI (Organizzazione Marittima Internazionale), che si riunirà il prossimo giugno, l’introduzione di un pilotaggio obbligatorio per le navi che transitano nelle Bocche di Bonifacio. In altre parole, nei casi in cui una nave dovesse rappresentare un potenziale pericolo per l’ambiente, un pilota professionista, esperto dei luoghi, dovrebbe guidarla attraverso le Bocche. Tuttavia l’OMI, che ha competenza esclusiva per regolamentare le acque internazionali, riterrebbe opportuna non l’introduzione di un carattere vincolante per il provvedimento, ma piuttosto l’adozione di una raccomandazione in proposito. Dopo l’insistenza da parte del gruppo di lavoro, l’assistenza di un pilota professionista potrebbe comunque essere indicata come “fortemente raccomandata”.