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  • Speciale educazione ambientale, l'impegno del Parco


    Inseriti all’interno di tutti gli istituti scolastici di La Maddalena i progetti di educazione ambientale del Parco Nazionale ampliano l’offerta formativa per i ragazzi dell’isola aprendo nuovi spazi di formazione e approfondimento. Attraverso l’utilizzo di tecniche didattiche qualificate proposte da operatori professionisti del settore, il Parco, a partire dallo scorso mese di febbraio, ha avviato laboratori multidisciplinari in grado di intervenire nella costruzione di una più solida coscienza ambientale. Dal teatro, alla letteratura passando per il lavoro sul campo e la ricerca “scientifica”, l’intervento finanziato dall’Ente Parco in collaborazione con tutte le strutture scolastiche ritaglia una nuova visione per le generazioni più giovani nell’ambito dell’educazione ambientale. Naturalia, Kreos, Ouroboros: questi i partner del Parco che nel corso di queste settimane stanno animando giornate di riflessione mirate su specifiche tematiche di tutela ambientale. «Partiamo dal concetto di eco-sistema per arrivare a quello di rifiuto e di riciclo – spiega Simone Sotgiu di Naturalia – utilizzando un linguaggio accessibile ai più piccoli. Proviamo inoltre a conoscere il territorio dell’arcipelago attraverso gli endemismi che lo contraddistinguono. Con piacere abbiamo scoperto che la cultura della differenziazione dei rifiuti passa facilmente tra i più piccoli». Laboratori artistico-teatrali alla scoperta dello spazio naturale quelli proposti da Ouroboros. Attraverso l’utilizzo della fiaba e dei suoi significati simbolici Elena Morando e Alessandro Carboni approfondiscono i temi dello spazio naturale come spazio di continua scoperta e rielaborazione individuale, anche in questo caso fortemente legati alla cultura del riciclo «Nel corso dei laboratori che teniamo con i ragazzi – spiegano i due – proviamo a decostruire attraverso il linguaggio il rapporto dell’uomo con la natura, reinventando nuove funzioni per gli oggetti d’uso quotidiano. Operazione paradossalmente più semplice proprio per i più piccoli non ancora strutturati. Inoltre, attraverso i laboratori teatrali proviamo a scoprire spazi di rappresentazione direttamente nei luoghi del Parco, in questo caso il Centro di educazione ambientale di Stagnali». Collaborazione decennale con il Parco per la cooperativa Kreo che punta sul paesaggio e sulla doppia relazione: natura-paesaggio, e uomo paesaggio. Il paesaggio continuamente in mutamento grazie alle forze della natura e all’azione dell’uomo «Attraverso i sentieri del Parco e le escursioni sulle isole, impegniamo i ragazzi in una riflessione sul paesaggio dell’arcipelago e come questo sia profondamente legato ad una visione soggettiva che ciascuno di noi esprime – spiega Giuliano Gaio della Coop. Kreo . – Conoscere il territorio direttamente e sviluppare nei bambini la capacità di osservare lo spazio naturale che li circonda è il punto di partenza per creare consapevolezza responsabile nei meccanismi di tutela del paesaggio che devono essere continuamente rinnovati».