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  • Garibaldi Agricoltore, progetto per il rilancio di Caprera


    Il progetto del Parco su Garibaldi Agricoltore s’inserisce, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Ital, in un complesso ed articolato sistema di valorizzazione volto a celebrare la figura dell’Eroe, condottiero e pragmatico e coscienzioso agricoltore, immerso in una Natura non sempre generosa, che seppe conoscere ed assecondare per trarne il maggior beneficio possibile, senza tuttavia mai imporsi su di Essa. Il messaggio che ne deriva è di straordinaria attualità ed è utile – se non addirittura indispensabile – per trasmettere alle nuove generazioni il senso profondo dell’uomo quale attento utilizzatore e non sfruttatore dell’ambiente, capace di leggere, capire e agire entro il confine dei propri limiti e di quelli imposti dall’ambiente circostante per trarne, strategicamente, il più alto numero di benefici in un sistema che possa rimanere in equilibrio, proprio in quanto non depredato ma ottimizzato nelle sue potenzialità. Un simile approccio era ben chiaro all’Eroe che seppe, nella sua vita, trarre il massimo dalle risorse umane, economiche e logistiche di cui disponeva, per riuscire laddove altri ritenevano impossibile arrivare. Così “Garibaldi Agricoltore” diventa paradigma del modus vivendi del Generale: studio, lavoro fisico ed abnegazione erano gli strumenti per arrivare ai risultati stupefacenti sia nelle imprese militari che nella vita quotidiana. L’isola di Caprera conserva perciò quell’insieme di elementi che raccontano la storia del vissuto quotidiano di Giuseppe Garibaldi: una storia che s’intreccia intimamente con la realizzazione del sogno unitario. Sono infatti proprio quelli gli anni della maturazione del progetto politico unitario di Garibaldi, che dalle terre dissodate e irrigate sembra trarre giovamento nel focalizzare il suo intendimento e che di lì a qualche tempo sarebbe divenuto l’indiscutibile protagonista dell’Unità d’Italia. Caprera racchiude dunque, quasi come uno scrigno, riferimenti preziosi e aneddoti di vita dell’uomo che seppe misurarsi e spingersi oltre i limiti e portare avanti un’impresa. Garibaldi, dismesse temporaneamente le vesti da combattente, divenne condottiero di una campagna diversa, ma non meno impegnativa, che seppe gratificare l’Eroe per l’impegno profuso nella cura dedicata a cogliere dalla terra frutti capaci di garantire il sostentamento per se e per gli innumerevoli ospiti che frequentavano, lavoravano, e visitavano quello che, giorno dopo giorno, somigliava sempre più ad un podere.