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  • Minerali della Sardegna nei Musei italiani


    Alla fine dello scorso anno, nella sala Consiliare del Comune di Arbus è stato presentato il nuovo libro sui “Minerali della Sardegna nei Musei Italiani”, realizzato dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, a cura di Paolo Stara, Roberto Rizzo e Mauro Astolfi, e che ha come editori la Fondazione Aquilegia e l’AMI (Associazione Micro-mineralogica Italiana). Il libro è di notevoli dimensioni (e peso) e rappresenta in un certo qual modo il “biglietto da visita” del Parco nel mondo. L’opera di 203 pagine ha dimensioni 30x30 cm, è stata tradotta in inglese e presenta 91 foto (40x30) a colori di minerali (compresa la foto di copertina) in rappresentanza di 40 specie diverse presenti in 10 Musei Italiani, tra i quali anche il Museo Geologico, Mineralogico, Naturalistico, “Giovanni Cesaraccio” del Centro di Educazione Ambientale (CEA) del Parco di Stagnali, Isola di Caprera, La Maddalena. L’opera è completata da una breve storia sull’attività estrattiva delle miniere metallifere della Sardegna, da alcuni cenni di geologia e metallogenesi e da una breve storia sul Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. Tra le specie minerali più rappresentate spiccano le dodici foto della phosgenite, un raro cloro carbonato di piombo che, soprattutto in passato, è stato rinvenuto nella Miniera di Monteponi nel comune di Iglesias in splendidi campioni perfettamente cristallizzati e di notevoli dimensioni, ancora oggi considerati i più belli al mondo; Buona parte di questi “storici” campioni sono conservati nel Museo Civico di Storia Naturale di Milano e provengono dalle collezioni Traverso-Pelloux (fine del 1800) e dalla collezione Mauro (prima metà del 1900). Nella sala Consiliare, alla presenza degli autori del libro, del sottoscritto in rappresentanza dell’AMI e dell’Associazione “G. Cesaraccio”, del Commissario Straordinario del Parco Geominerario dott. A. Granara, del Direttore Dott. L. Ottelli, del Sindaco di Arbus Prof. F. Atzori e di altre autorità Regionali, sono stati discussi numerosi argomenti molto importanti riguardanti il futuro del Parco e le prospettive di sviluppo, con un cenno sulla ricerca mineralogica in Sardegna. In questa importante occasione è stata inoltre sottolineata l’importanza della collaborazione tra Mondo Accademico, Istituzioni Pubbliche e collezionismo “amatoriale”, ciò anche alla luce dei nuovi ritrovamenti effettuati, in particolare negli ultimi due anni, da parte di collezionisti in alcune discariche di miniere presenti all’interno delle aree del Parco Geominerario e che hanno permesso ad importanti Università Italiane di studiare e riconoscere ben tre specie nuove in assoluto per la scienza, ad una di queste è stato assegnato il nome in sardo della Sardegna “sardignaite”. Nelle pagine dedicate al Museo Geologico, Mineralogico, Naturalistico, “Giovanni Cesaraccio” sono state illustrate nove foto di altrettanti campioni rinvenuti in Gallura, si tratta di minerali importanti sia dal punto di vista estetico che scientifico; tra i minerali del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, è presente la specie più rara rinvenuta e proveniente dalle cave di Cala Francese, la kamphaugite-(Y), un raro carbonato di Ittrio ed elementi delle “terre rare”, fotografato magistralmente da Enrico Bonacina , che si presenta un sferule di colore bianco formate da piccole lamelle raggruppate ed associato a stilbite-Ca in prismetti di colore giallo. Nella pagina a fianco della descrizione del Museo di Caprera è rappresentato il gruppo di cristalli di quarzo più grande mai rinvenuto in Sardegna, proveniente dall’ormai famoso geode pegmatitico scoperto oltre dieci anni fa a “Pian delle Spugne” nell’isola di Caprera. Questo splendido libro rappresenta un ulteriore riconoscimento al lavoro svolto dall’Associazione “G. Cesaraccio” che, grazie al fondamentale sostegno dell’Ente Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, ha realizzato il Museo di Stagnali, struttura che con il passare degli anni ha assunto una notevole importanza storica e ambientale non solo per l’Arcipelago, ma per tutta la Sardegna. Il libro sarà distribuito dalla Fondazione Aquilegia di Cagliari e dall’Associazione Micro-mineralogica Italiana che grazie ai suoi quasi cinquecento soci è presente in tutte le più importanti manifestazioni mineralogiche italiane ed europee.