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  • I Rossomori maddalenini invocano collaborazione tra Comune e Parco Bonanno: “Il Parco da sempre disponibile al dialogo e al confronto”


    Il comunicato stampa riguardante il Parco Nazionale divulgato il 9 dicembre dai Rossomori maddalenini

    I Rossomori maddalenini, preso atto della confusione che regna nel mondo politico isolano e convinti che i partiti del centrosinistra debbano costruire una lista elettorale unitaria in vista delle elezioni amministrative di maggio, si rivolgono direttamente ai cittadini per fare conoscere le proprie posizioni sui principali temi che riguardano l’Arcipelago di La Maddalena ad iniziare dal ruolo del Parco Nazionale.

    Pur considerando i risultati finora raggiunti dal Parco decisamente deludenti rispetto alle aspettative che erano state create al momento della sua istituzione sia sul piano della tutela ambientale sia in relazione all’impatto sull’economia del territorio, riteniamo che la funzione del Parco Nazionale non sia esaurita e che sia al contrario arrivato il momento che il Comune di La Maddalena e l’Ente Parco intraprendano forme di collaborazione istituzionale nell’interesse della comunità maddalenina. A nostro parere, infatti, le finalità proprie del Parco Nazionale (la tutela ed il ripristino ambientale, la razionalizzazione delle modalità di fruizione e lo sviluppo sostenibile del territorio) sono perfettamente in linea con le esigenze dei maddalenini e pertanto ci batteremo affinché si ricerchino intese istituzionali su temi concreti quali, a titolo esemplificativo:
    - programmi di investimento comuni, ad iniziare dalla realizzazione di campi boe di ultima generazione nei tratti di mare più frequentati dai diportisti e dalla progettazione di interventi mirati all’ottenimento dell’autonomia energetica del territorio;
    - accordi sulla razionalizzazione dei collegamenti marittimi “minori” e sulle modalità di fruizione delle spiagge nei mesi estivi anche attraverso l’approfondimento del concetto di “numero comodo”, recentemente proposto dal Presidente del Parco attraverso le pagine del gazzettino Parcoinforma;
    - apertura di un ufficio comune di promozione e informazioni turistiche che sappia raccontare i valori dell’Arcipelago ed orientare i visitatori al rispetto di regole civili per la difesa dell’integrità dell’ambiente;
    - istituzione di uffici comuni per la verifica della pratiche edilizie per evitare che, al momento dell’approvazione del Piano del Parco, si crei un doppio livello autorizzativo per i permessi a costruire, con relativo allungamento dei tempi;
    - accordi sulle modalità di pulizia delle isole, ed in particolare delle spiagge, che vedano il Comune impegnato sulle isole maggiori ed il Parco sulle isole minori;
    - rilancio del progetto del Parco Internazionale anche in funzione di un sistema di offerta turistica a forte valenza ambientale che si estenda dal sud della Corsica al Nord della Sardegna, con al centro l’Arcipelago di La Maddalena, in grado di competere sul mercato globale ed attrarre flussi turistici “fuori stagione”.
    Intraprendere la strada del dialogo, anziché quella dello scontro, non ci impedisce di riconoscere che la presenza di un Parco Nazionale che ricade su tutto l’Arcipelago di La Maddalena (e solo su questo) determina il sovrapporsi di competenze tra Comune ed Ente Parco su materie di importanza strategica per lo sviluppo del territorio e, a questo proposito, rivendichiamo la rappresentanza maggioritaria dei maddalenini all’interno dell’Ente Parco ed il coinvolgimento del Consiglio Comunale nella nomina del Presidente del Parco.

    La nota dell’Ufficio stampa del Parco con la posizione del Presidente Bonanno

    In riferimento al comunicato stampa divulgato dai Rossomori maddalenini, il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno esprime una posizione di generale condivisione in riferimento alle idee manifestate e ai temi concreti elencati nel comunicato.
    Quella dei Rossomori costituisce un’apertura del tutto nuova nel mondo politico maddalenino, perché finalmente vengono messi in evidenza temi concreti dei quali l’Ente Parco si è di fatto reso promotore. Riguardo in particolare all’accessibilità delle isole minori (numero comodo), alla realizzazione di campi ormeggio per la nautica e al rilancio del Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio, il Parco è già da tempo al lavoro con progetti in fase di elaborazione avanzata; in altri casi è stato inoltre avviato un percorso di condivisione con la Regione Sardegna.
    Il Presidente del Parco ha voluto puntualizzare che i risultati della gestione – non certamente deludenti rispetto a tre anni fa ma indubbiamente al di sotto delle aspettative rispetto agli anni dell’istituzione dell’Ente – risentono inevitabilmente della mancanza di collaborazione da parte dell’attuale amministrazione comunale, poiché, come nel comunicato dei Rossomori è chiaramente evidenziato, alcune attività non possono che essere portate avanti congiuntamente dalle due istituzioni nell’interesse della comunità.
    L’Ente Parco, per quanto di sua competenza, si è sempre fatto promotore di un atteggiamento di dialogo costruttivo, sempre disponibile al confronto, ricevendo però spesso rifiuti ingiustificabili e pretestuosi, come nel caso della pulizia delle isole, per il quale si è ancora in attesa di una decisione dell’amministrazione comunale sull’accordo quadro tra Parco e Comune.
    L’augurio del Presidente Bonanno è che questa nuova sensibilità dimostrata nei confronti del Parco Nazionale possa essere l’occasione per avviare reali collaborazioni con gli enti locali, in un clima di cooperazione trasversale con tutte le forze politiche, e per puntare alla risoluzione delle problematiche del territorio anziché ribadire costantemente la presunta inadeguatezza della Legge quadro sulle aree protette che, in quanto legge dello Stato, deve esser applicata e rispettata.

    Il comunicato stampa dei Rossomori maddalenini e la risposta dell’Ufficio stampa del Parco sono pubblicati sul sito del Parco.