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  • Ibridi di cinghiale, corso per operatori


    Pubblicato a fine maggio il primo bando per la formazione di operatori specializzati addetti al controllo della fauna selvatica. Sulla base delle linee guida e dei regolamenti emanati nel corso degli ultimi mesi dall’Ufficio ambiente dell’Ente, è stato dato avvio alle procedure per la realizzazione del primo corso per la formazione di operatori specializzati in grado di intervenire nelle campagne di eradicazione dell’ibrido di cinghiale presente nelle isole dell’arcipelago e in particolare sull’isola di Caprera. Il corso verrà svolto dalla società Cedaf (Centro didattica ambientale e faunistica) che si atterrà alle indicazioni di programma proposte dall’ISPRA con l’obiettivo di formare personale adeguatamente qualificato in grado di intervenire per la realizzazione del progetto di eradicazione. L’avvio del corso si è reso necessario in considerazione dell’alto numero di ibridi di cinghiale aumentato nel corso degli ultimi anni causando una serie di problemi di carattere ecologico, igienico sanitario e un pericolo per l’incolumità stessa dei tanti visitatori dell’isola di Caprera. Gli argomenti del corso verranno trattati in cinque incontri, per un totale complessivo di dieci ore teoriche sugli aspetti legati alla biologia, ecologia e gestione faunistica venatoria del cinghiale con particolare riferimento al metodo di cattura della girata e dell’abbattimento selettivo. Il corso teorico verrà completato da un corso pratico di tiro (solo per i possessori che al momento dell’iscrizione al corso si dichiareranno in possesso di un’arma a canna rigata di calibro compreso tra 5.6 e 8 mm). I partecipanti che supereranno l’esame finale, riceveranno un attestato di idoneità tramite il quale potranno essere iscritti all’albo provinciale degli operatori di selezione della Provincia di Olbia Tempio. La priorità nella formazione delle squadre di selezione verrà assegnata ai residenti presso il comune di La Maddalena. Qualora al seguito del corso di formazione non si dovesse raggiungere un numero adeguato di operatori per le operazioni di abbattimento selettivo, l’Ente Parco richiederà alle associazioni venatorie del territorio un elenco di possessori di arma da tiro consentita per uso della caccia.