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  • NaturaPark Thalasseus sandvicensis, Latham 1787


    Il beccapesci è una sterna medio-grande di 37-43 cm, con un’apertura alare di 85-97 cm con la parte superiore grigia, il ventre bianco, il becco nero con la punta gialla; ha una cresta irsuta nera che diventa meno estesa in inverno con una piccola corona bianca. Riconoscibile da un gabbiano per leali più sottili e a falce che sbatte più profondamente, per le zampe più corte e per il becco più lungo ed il ciuffo nero sulla nuca, che conferiscono una silhouette particolare anche per una sterna. E’ difficile confonderlo anche dalle altre sterne della stessa specie che sono presenti nel territorio del Parco Nazionale. Nidifica in colonie sul terreno presso l’acqua, il nido si presenta come una conca profonda con o senza materiale vegetale. Depone una sola covata di 2 uova incubate da entrambi i sessi, i piccoli sono allevati dalla coppia. I pulcini vengono nutriti con pesciolini catturati con spettacolari tuffi in mare. Anche dopo aver messo le piume, i piccoli stanno con i genitori e, come quelli della sterna maggiore, continuano a reclamare il cibo. Per tutte le sterne, il pesce, è alla base della sua alimentazione, ma questo viene anche usato come offerta alla femmina nella fase del corteggiamento. Il beccapesci è stato descritto in origine dall’ornitologo John Latham nel 1787 come Sterna sandvicensis, successivamente Boie nel 1822 lo trasferisce al suo attuale genere di Thalasseus a seguito di studi che ne hanno confermato la specie. L’attuale nome deriva dal greco Thalassa (mare) e sandvicensis si riferisce a Sandwich Kent località tipo della Gran Bretagna. A differenza della Sterna hirundo il beccapesci è meno aggressivo e si lascia avvicinare; è facile incontrarlo nel periodo autunnale in gruppi di 5 -10 esemplari su scogli o boe intento a riposare, è migrante, sverna in Africa è un uccello soprattutto di passo e nidifica localmente in Italia. Se ne vedono sempre di meno, ma non è considerata comunque una specie a rischio, anche se rispetto ad altri uccelli ne è vietata la caccia.