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  • “Io non ci sto più”


    Ritengo sia inaccettabile che gli enti locali si sottraggano alle responsabilità che hanno per Legge. Il Parco per anni ha mitigato situazioni che avrebbero potuto determinare danno ambientale impegnando risorse e fondi propri per opere di bonifica e ripristino ambientale causato dall’accumulo di rifiuti solidi urbani spiaggiati.

    La responsabilità e la competenza in materia di rifiuti è solo ed esclusivamente degli enti locali (o meglio i comuni) che, proprio per questo, riscuotono una tassa, la TARSU. Nelle scorse settimane si è rimproverato il Parco per non aver provveduto alla pulizia dei litorali e pertanto bisognerebbe chiedere, provocatoriamente, che la TARSU venga girata al Parco e non al Comune, così da avere gli strumenti economici e finanziari per agire. Il Parco con questo, sia chiaro, non vuole sottrarsi dalla gestione del problema rifiuti.
    Già a fine dello scorso hanno il Consiglio direttivo aveva adottato una specifica Deliberazione per procedere con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa col Comune di La Maddalena per la cogestione della problematica rifiuti. In ottemperanza a quella deliberazione, puntualmente approvata dal Ministero dell’Ambiente, l’Ente Parco ha prodotto ben sei note di richiesta di collaborazione, proponendo due bozze di protocollo d’intesa al Comune di La Maddalena.

    A queste note non è mai arrivata alcuna risposta e solo con la settima lettera inviata al Sindaco - ma solo perché i contenuti della stessa sono stati divulgati in apposita conferenza stampa - il Parco ha avuto il “piacere” di ricevere una risposta scritta dal Primo cittadino. Una risposta che però non ha fornito alcun chiarimento riguardo alle proposte avanzate dal Parco ma anzi è stata occasione, da parte del Sindaco, per attaccare personalmente il sottoscritto e dichiarare che la situazione della spazzatura nel territorio comunale è - ed era - NELLA NORMA.
    Noi non ci sottraiamo alle nostre responsabilità, e grazie ai nostri dipendenti stagionali e alle associazioni ambientaliste che operano al CEA abbiamo già da qualche settimana avviato un monitoraggio per documentare le eventuali  situazioni di degrado dei litorali e su base volontaria il personale ha cominciato a raccogliere rifiuti ingombranti, galleggianti, e abbandonati sulle spiagge. Il Consiglio direttivo del Parco, convocato in seduta straordinaria il giorno 10 Agosto, ha approvato una variazione al bilancio per liberare ulteriori somme necessarie alla realizzazione di progetti di recupero e ripristino ambientale.
    Va infine sottolineato che un amministratore pubblico non può sottrarsi dal rispetto della legge dello stato, e qui mi riferisco alle polemiche che somigliano sempre più ad una stanca filastrocca sulla Legge quadro che istituisce e regola il funzionamento dei Parchi, la Legge 394/91. Sindaco e Assessore all’Ambiente della Provincia non perdono occasione per scagliarsi contro questa Legge senza peraltro proporre soluzioni giuridicamente valide; il tutto avviene sempre sulla stampa e quindi, in modo scorretto, sempre al di fuori dalle sedi istituzionali di confronto. Va ribadito con forza che fin quando una legge non è abrogata dal Parlamento tutti i cittadini - siano essi anche Sindaci o Assessori provinciali - hanno il dovere di  rispettare la norma.

    Il Parco per molti rappresenta una valida opportunità in un territorio che sta affrontando una fase di trasformazioni economiche e sociali le cui conseguenze saranno misurate nei prossimi mesi. Se queste però sono le avvisaglie di una campagna elettorale ho il dovere di sostenere con forza che non sarà permesso, questa volta, che sia fatta una campagna elettorale alle spalle del Parco: ognuno deve assumersi le proprie responsabilità ed essere funzionale al raggiungimento dell’obiettivo di essere utili al territorio che si ha l’onore di amministrare.
    E’ giunto il momento di dire basta rispetto ai proclami volti semplicemente a distrarre l’opinione pubblica. Due anni di tentativi di conciliazione, di richieste di collaborazione, non hanno prodotto i risultati che avevo in mente di raggiungere ossia arrivare ad animare un tavolo di programmazione in cui tutti gli attori pubblici del territorio (Provincia, Comune, etc.) potessero sedersi per parlare di progetti.
    Oggi, alla vigilia di una nuova e lunga campagna elettorale, alcuni vorrebbero mettere l’argomento del Parco sul campo per distrarre la gente dai temi importanti e dai risultati non raggiunti da altri. Al gioco al massacro io non ci sto più ed una campagna elettorale fatta sul Parco non sarà tollerata. Il Parco per questo territorio rappresenta una risorsa e non un problema come qualcuno vorrebbe indurre la gente a pensare.