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  • Bassa Trinita, un angolo di Paradiso da preservare


    Nonostante il progetto di tutela, l’allestimento della serata di gala del Louis Vuitton Trophy, senza autorizzazione del Parco, ha rischiato di deturpare per sempre le dune del sito. Spiaggia bianca e dune costiere: questo è il paesaggio che caratterizza Bassa Trinita. Ma il forte impatto che la presenza degli esseri umani sta avendo in questo angolo dell’Arcipelago sta rischiando di provocare seri danni. È proprio per questo motivo che le dune costiere di Bassa Trinita vanno salvaguardate, e per farlo c’è stato bisogno di un progetto di recupero elaborato dai tecnici del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

    Obiettivo prioritario posto dall’intervento strutturato nel corso degli ultimi mesi dall'Ente Parco è quello ridurre al minimo il forte impatto che, in particolare nei mesi estivi, provoca sul complesso di dune, una forte alterazione dell’ambiente.
    Il principio che ha ispirato lo staff tecnico di progettazione del Parco, composto dal Direttore del Parco Mauro Gargiulo, dall’Arch. Giovannella Urban e dal Geom. Claudio Immediata, è stato quello di regolamentare l’utilizzo delle aree canalizzando i fruitori all’interno di percorsi obbligati che, da un lato renderanno più semplice l’accesso alla zona ma contemporaneamente ridurranno l’impatto ambientale causato dalla presenza umana in un’area di alto valore ambientale ma estremamente fragile. Le opere previste saranno realizzate nel rispetto assoluto delle caratteristiche ambientali dei luoghi. Manufatti a basso impatto sia per la tipologia dei materiali scelti, il legno, sia per gli effetti sull’ambiente e staccionate a basso impatto visivo guideranno il flusso di transito degli ospiti e consentiranno il mantenimento della vegetazione. L’intera area sarà chiusa al traffico delle automobili e delle biciclette, ma saranno realizzate passerelle di legno sopraelevate per l’accesso alle spiagge. In questo modo, sui percorsi oggi compromessi dal frequente ed eccessivo calpestio, potrà essere favorita la rinaturalizzazione spontanea.
    I lavori, peraltro già cominciati, consisteranno nel posizionamento di passerella di legno larice o castagno; rinaturazione spontanea, indotta con la messa in opera delle passerelle; delimitazione di aree con recinzione in legno; pannelli segnaletica informativa in legno.
    A questo proposito nel corso del Louis Vuitton Trophy nei giorni scorsi, il Parco si è ritrovato a difendere Bassa Trinita dalle intemperanze della società WSTA, organizzatrice dell’evento, in occasione della serata degli equipaggi nell’ambito della manifestazione del Louis Vuitton Trophy.
    Lo stesso Presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bonanno, è stato costretto ad intervenire in prima persona una volta scoperto che la società organizzatrice della serata di gala non ha mantenuto i patti allestendo gli spazi in maniera totalmente difforme da quanto prospettato nei grafici trasmessi determinando un vero e proprio "deturpamento ambientale" di Bassa Trinita.
    Motivo per cui il Presidente non solo si è dissociato dall’evento in programma ma ha pure sottolineato il diritto di "Procedere alla verifica ed alla quantificazione degli eventuali danni per procedere al ripristino dello stato dei luoghi, nonchè agli atti conseguenti", diffidando la WSTA dall'uso del logo del Parco ed a qualsiasi altra attività che possa collegare l'evento in oggetto all’Ente Parco stesso.
    Grazie comunque all’intervento tempestivo del CVFA e del Parco il “disastro” è stato contenuto; rimane la speranza che episodi del genere non si ripetano in un’area che si sta cercando di preservare per il bene di tutti, non solo dei residenti ma anche dei migliaia di turisti che affollano l’Arcipelago durante l’anno.