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  • Gli appassionati del kayak da mare per una settimana nell’Arcipelago


    Per gli amanti del kayak l’Arcipelago di La Maddalena è diventata una tappa fissa. Anche quest’anno, infatti, grazie al contributo economico dell’Ente Parco è stato realizzato un importante momento di aggregazione e confronto per gli amanti del kayak marino. Dal 2 al 9 settembre a La Maddalena si è tenuto l’evento “Aho 2012 – Gemellaggio Parchi”, che nella giornata del 7 settembre ha visto i venti partecipanti impegnati anche all’isola di Lavezzi all’interno della Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, il cui organismo di gestione da anni coopera col Parco di La Maddalena nell’ambito di attività di cooperazione transfrontaliera, tra cui il progetto PMIBB, tuttora in corso. L’evento organizzato da Team Kayak Fertilia e Associazione Sottocosta, ha visto i numerosi appassionati del kayak da mare impegnati in sei giornate fra mare e natura esplorando le isole dell’Arcipelago e alcuni loro tratti di costa e calette spesso non raggiungibili da terra o con altri mezzi, in tutto sono stati percorsi in cinque giorni 172 chilometri di costa. Le giornate sono trascorse tra le acque cristalline e le spiagge delle isole dell’Arcipelago, vicine e lontane al tempo stesso, a seconda degli umori del vento e del mare, protagonisti indiscussi di questi luoghi. “Abbiamo ricamato l’intero Arcipelago - ha dichiarato Stefano Grassi, organizzatore dell’evento, - siamo riusciti a compiere il giro completo delle isole, apprezzandone i fondali grazie al bel tempo che ci ha accompagnato in questi giorni; la tappa più faticosa i 50 chilometri a Caprera”. I kayaker, provenienti da diverse parti d’Italia (c’era anche una presenza straniera, un Kayaker svizzero) hanno fatto tappa anche all’isola di Lavezzi, per unire idealmente le acque delle due aree protette delle Bocche di Bonifacio. Durante la giornata in Corsica i venti kayaker sono stati accompagnati dal personale della riserva naturale in una visita guidata al faro di Lavezzi. Non è il primo evento che quest’anno si inserisce nell’ambito dei gemellaggi che negli ultimi anni ha animato il mondo delle aree protette della Sardegna: il primo viaggio del 2012 ha portato i kayaker marini a solcare alla fine di luglio le acque protette della Sardegna nordoccidentale dal Parco naturale regionale di Porto Conte al Parco nazionale dell’Asinara, un percorso contraddistinto da piccole spiagge difficilmente accessibili via terra o siti rocciosi con pareti scoscese sul mare.