body-parcoinforma
  • Parco Internazionale, siglato accordo Italia-Francia


    Storica firma per una nuova fase che vede l’Ente Parco protagonista. Vietare nello stretto il transito delle navi che trasportano merci pericolose. L’impegno comune di Francia e Italia per proteggere le Bocche di Bonifacio, impedendo la navigazione dei mezzi nautici che trasportano merci pericolose ed iscrivendo l’area nel patrimonio naturalistico dell’Unesco, è stato sancito a Palau il 15 giugno scorso dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e dal Ministro dell’ambiente e dell’energia francese Jean-Louis Borloo.

    Nel corso di una cerimonia che si è svolta per i primi minuti a bordo di una nave della Guardia costiera e successivamente, a causa del maltempo, presso il municipio di Palau, i due ministri hanno siglato una serie di documenti che sanciscono l’impegno dei due paesi per chiedere all’Organizzazione Marittima Internazionale di interdire al transito le merci pericolose nelle Bocche di Bonifacio e per chiedere all’Onu la modifica della convenzione di Montego Bay che regola il sistema delle rotte della marina mercantile.
    I due ministri hanno ribadito come l’ecosistema del tratto di mare fra Sardegna e Corsica sia uno dei più preziosi del Mediterraneo e che va quindi protetto da ogni rischio anche in considerazione del fatto che ancora oggi 130 mila tonnellate di merci pericolose transitano per lo stretto. Italia e Francia hanno già vietato alle proprie navi di attraversare le Bocche di Bonifacio, obiettivo di Francia e Italia è oggi quello di estendere questo divieto a tutte le imbarcazioni che trasportano merci pericolose a prescindere dalla loro bandiera. Nel corso dell’incontro, inoltre, è stato ribadito l’impegno a finalizzare il processo di creazione del parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio e il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) tra il parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena e la riserva naturale corsa delle Bocche di Bonifacio.
    “Questo impegno italo – francese è una grande sfida per la difesa della natura e del Mediterraneo, per la conservazione di uno degli angoli più suggestivi di valore naturalistico del “mare nostrum” - ha dichiarato il Ministro Stefania Prestigiacomo - la natura della Bocche di Bonifacio è una delle risorse ambientali e paesaggistiche più preziose del Mediterraneo. Italia e Francia mettono oggi in atto una comune forte volontà politica ed il massimo delle tutele nazionali ed internazionali per proteggerla”.
    Il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno rassicura i sindaci dei Comuni che si affacciano sulle Bocche di Bonifacio: «Il progetto comunitario presentato dal Parco e già finanziato dall’Unione Europea, citato esplicitamente nell’intesa firmata dai due Ministri, è cosa diversa dal Parco Marino Internazionale, seppure esso ne citi il nome e rappresenti anch’esso un fatto storico: infatti per la prima volta in Italia sarà creato uno strumento comunitario (GECT, Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) che è già una realtà in molti paesi europei e che consentirà di rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra Sardegna e Corsica.
    Il progetto oltre a perseguire altri importanti obiettivi consentirà di non dimenticare la giornata di martedì 15 giugno, poiché il GECT continuerà a spingere ad ogni livello – locale, governativo e diplomatico – sul tema della formale futura istituzione del Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio, nel quale ovviamente saranno coinvolte le comunità locali e i loro rappresentanti. Poiché tuttavia al momento non esistono altri strumenti di diritto internazionale o comunitario, questa opportunità servirà per capire se il GECT, inteso come istituzione, sarà idoneo alla gestione della futura area protetta internazionale.
    Non dimentichiamoci che nel corso della giornata del 15 giugno abbiamo assistito ad un passaggio fondamentale per lo sviluppo ecologicamente compatibile di tutto il territorio delle Bocche di Bonifacio, e che se è vero che il dibattito sul Parco Internazionale è iniziato una ventina d’anni fa a Santa Teresa, tuttavia è da La Maddalena che il suo processo istitutivo è ripartito con slancio e forza propositiva.
    La capacità di fare rete, di relazionarsi al territorio secondo una visione più ampia, in termini propositivi e di cooperazione attiva, raggiunge – dopo diversi anni di incessante lavoro di cooperazione “sul campo” – un obiettivo concretamente misurabile. La ferma volontà e l’attenzione messa in campo dal Ministro Prestigiacomo per il raggiungimento di questa prima tappa del percorso che porterà nei prossimi anni alla realizzazione del Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio, ci fa guardare avanti con fiducia, orgogliosi del lavoro fino a questo momento svolto in piena sintonia con i colleghi francesi e consci dell’impegno che ancora dobbiamo portare a termine. »