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  • Le dune, queste sconosciute


    Le dune costiere sono un ecosistema protetto, spesso una garanzia di sopravvivenza per le spiagge; eppure finiscono per essere calpestate e maltrattate. Proviamo a far capire ai lettori la loro importanza. Cosa sono le dune e come nascono? Le dune sono colline di sabbia che si formano sulle coste dove la combinazione dei venti e l’apporto di sedimenti da parte delle correnti permettono l’accumulo di sabbia sulla spiaggia: il vento solleva la sabbia accumulata dal mare e la trasporta verso l’entroterra, fino ad incontrare un ostacolo che costringerà la sabbia a depositarsi. Le dune sono quindi soggette a continui spostamenti e ridimensionamenti a seconda dalla direzione e forza del vento. Nel processo di formazione delle dune la vegetazione svolge un ruolo fondamentale poiché consente la fissazione e la stabilizzazione della sabbia che altrimenti sarebbe dispersa altrove. A cosa servono le dune e perché proteggerle? Le dune costiere sono oggi uno degli ambienti naturali più minacciati: spesso il turismo balneare le considera purtroppo un inutile ingombro. Eppure le dune costiere forniscono alla spiaggia luoghi al riparo dal vento e dal sole e svolgono un ruolo davvero importante nella difesa della costa: sono infatti un ostacolo fisico all’avanzamento del mare e costituiscono un consistente deposito di sabbia che può alimentare naturalmente la spiaggia dopo le mareggiate invernali. La vegetazione delle dune costiere si sviluppa lungo fasce parallele alla costa in un processo che viene definito “colonizzazione”. Le condizioni su una duna in formazione sono dure, con continui spruzzi di sale provenienti dal mare e portati dai venti più forti; i residui di Posidonia oceanica in decomposizione, depositati dalle onde durante le mareggiate, apportano sufficienti sostanze nutrienti per permettere l’inizio della colonizzazione ad alcune specie di piante erbacee in grado di superare queste difficili condizioni. Nel frattempo altra sabbia si accumula sopra lo strato erboso facendo crescere le dimensioni della duna; tali piante aggiungono azoto al terreno, permettendo la colonizzazione anche ad altre specie meno resistenti alle condizioni iniziali. Nelle isole dell’Arcipelago le dune sono presenti in molti altri siti, ed in particolare nell’isola di Caprera a Cala Portese - Due Mari e a Cala Andreani - Spiaggia del Relitto (dove esiste un divieto di accesso nell’ultimo tratto di strada, segnalato da un apposito cartello di divieto di transito in prossimità della casetta), a Zavagli nell’isola di Spargi.