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  • Giuristi per l'ambiente e Parco a confronto sulle prospettive future per il Parco marino internazionale


    Un momento di confronto e approfondimento tra professionisti del settore nella due giorni dedicata al Parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio con il convegno dal titolo “Il Parco internazionale delle Bocche di Bonifacio. Nuove prospettive di sviluppo con l’istituzione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale”, tenuto lo scorso 28 Settembre nella sala consiliare del Comune di La Maddalena e organizzato dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, dal Club “Giuristi per l’Ambiente” (che celebrava il quindicesimo anniversario della sua costituzione) e dal Dipartimento di Agraria dell’Università degli studi di Sassari con il patrocinio dell’Ateneo sassarese e della Fondazione Banco di Sardegna. Presieduto dal Prof. Giovanni Cordini docente presso l’Università degli studi di Pavia e Presidente dell’associazione “Club Giuristi per l’Ambiente”, dall’avvocato Luca Montella nelle vesti di padrone di casa nella sua qualità di Vice presidente del Parco di La Maddalena, il convegno – che ha visto anche un importante contributo del Direttore del Parco Vittorio Gazale – è stato un’importante occasione per fare il punto rispetto al percorso istitutivo del PMIBB chiarendo i risvolti giuridici e tecnici legati all’utilizzo dello strumento amministrativo, voluto dall’Unione europea, del GECT (acronimo che sta per “Gruppo europeo cooperazione terri-toriale”), quale fattore di sintesi e aggiornamento del contesto di diritto internazionale entro il quale si muove - e necessariamente continuerà a muoversi in futuro - il nuovo soggetto istituzionale nato dalla cooperazione transfrontaliera dei due principali soggetti promotori: il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena per la parte italiana e l’OEC (Office de l’environnement de la Corse) sul versante francese. Il convegno, oltre a rappresentare un momento di confronto tra esperti sulle tematiche ambientali e sul diritto internazionale, è stato anche un evento preparatorio realizzato nell’ambito del progetto NOSTRA (Network Of STRAits), che nella settimana successiva ha visto ospiti in Sardegna i rappresentanti dei soggetti firmatari del protocollo della rete di istituzioni di tutta Europa, di cui fa parte anche l’Ente Parco, in una due giorni dedicata proprio ad argomenti analoghi a quelli affrontati nel corso del 28 e 29 settembre. Istituito il 5 Luglio 2006 con il Regolamento 1082/2006/CE lo strumento del GECT è uno istituto giuridico europeo di cooperazione a livello comunitario che consente a “gruppi cooperativi” di attuare progetti cofinanziati dalla UE e realizzare azioni mirate su iniziativa degli Stati membri che molto bene si presta ad integrare le attività congiunte che già da anni vedono coinvolte le aree dell’Arcipelago di La Maddalena e i vicini francesi dell’isola corsa. Il GECT ha lo scopo di agevolare e promuovere la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregio-nale tra i suoi membri. Nell’analisi proposta attraverso gli interventi dei relatori provenienti da diversi atenei nazionali un’accurata indagine sui diversi risvolti normativi, economici, scientifici e sociali che, attraverso l’istituzione del GECT-PMIBB potrebbero concretizzarsi per le comunità transfrontaliere maddalenina e corsa. Significativi e utili per il dibattito anche gli interventi del Sindaco di La Maddalena, Angelo Comiti, e di Maria Grazia Piras, Presidente regionale del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano. Nella due giorni i diversi ospiti presenti hanno potuto apprezzare le risorse culturali e ambientali delle isole di La Maddalena e Caprera con una visita guidata lungo la panoramica di La Maddalena, al nuovo “Museo Nazionale Giuseppe Garibaldi” presso il Forte Arbuticci a Caprera e il CEA (Centro di educazione ambientale) del Parco a Stagnali.