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  • Corrispettivi d'ingresso all'area marina, i nostri perchè


    E dal 2011 consentiranno all’Ente Parco di sopravvivere ai tagli

    Sito d’interesse comunitario (SIC) e Zona a protezione speciale (ZPS), il territorio dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è prezioso e va salvaguardato anche per la presenza di specie vegetali e animali, rare e protette, in alcuni casi uniche nel Mediterraneo.

    Ma qual è la fonte di finanziamento più importante di cui si serve l’Ente Parco per proteggere questo paradiso al meglio? Da oltre 10 anni è la cosiddetta “bigliettazione” a mare, compito degli equipaggi del Parco addetti al monitoraggio, che fanno pagare a tutte le imbarcazioni che accedono alle acque dell’Arcipelago una corrispettivo d’ingresso. La bigliettazione è una delle forme di sostentamento del Parco più discusse, soprattutto al momento del pagamento da parte degli utenti, a volte ignari di essere in un’area protetta, ma forse non tutti sanno che grazie a questi introiti l’Ente riesce a tutelare al meglio la sensibilità di questo paradiso, cosa che altrimenti non riuscirebbe a fare.
    Nello specifico la riscossione dei corrispettivi d’ingresso all’area del Parco Nazionale, introdotta da oltre dieci anni quale fondamentale strumento per monitorare e controllare l’elevato numero di imbarcazioni che accedono alle acque dell’Arcipelago - assicurando una presenza costante del proprio personale -, garantisce così che l’Ente possa perseguire le proprie finalità istitutive e svolgere attività di promozione, di educazione e sensibilizzazione ambientale, nonché comunicare tempestivamente alle Forze dell’ordine eventuali illeciti. Col pagamento del corrispettivo per l’ingresso all’area del Parco Nazionale permette inoltre all’Ente Parco di finanziare le attività di numerose associazioni, che operano sul territorio di La Maddalena, di svolgere il monitoraggio ambientale e la realizzazione di studi e di garantire lo svolgimento di servizi utili per il visitatore come ad esempio: il posizionamento di campi boa gratuiti; la messa in sicurezza degli specchi acquei ai fini della balneazione; il ripristino di situazioni di degrado ambientale e la delimitazione di alcuni sistemi dunali; il monitoraggio della popolazione di delfini presente nell’Arcipelago; l’apertura delle strutture museali presenti nel Centro di Educazione Ambientale di Stagnali nell’Isola di Caprera; la gestione della spiaggia per cani (Doggie beach) nell’Isola di Caprera.
    Ottenendo preventivamente un’autorizzazione, secondo le modalità indicate all’interno della brochure realizzata dall’Ente Parco, sempre per informare coloro che visitano l’Arcipelago, il fruitore potrà accedere a tariffe agevolate e non sarà soggetto alla maggiorazione del 40% applicata dagli equipaggi del Parco addetti al monitoraggio e presenti nell’area marina dell’Arcipelago.