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  • Architettura, paesaggio e fortificazioni: due giorni di studio a Stagnali


    Il sistema di fortificazioni militari presenti all’interno dell’Arcipelago di La Maddalena è stato oggetto, il 13 e il 14 ottobre scorsi, di due giorni di studio e approfondimento promossi dal dipartimento di architettura, design e urbanistica dell’Università degli studi di Sassari in collaborazione con l’Ente Parco presso il CEA (Centro di educazione ambientale) di Stagnali. Organizzati all’interno del corso di progettazione ambientale del quinto anno, i seminari prevedono una serie di attività didattiche realizzate direttamente sui luoghi di studio e accompagnate dal filo conduttore – nonché titolo dell’iniziativa – “Il sistema delle fortificazioni dell’Arcipelago di La Maddalena e di Palau e la loro relazione con il paesaggio”. Hanno partecipato alle lezioni cinquanta tra studenti e docenti, provenienti dall’Università di Sassari, ospitati presso i nuovi capannoni del CEA, recentemente ristrutturati e inaugurati dall’Ente Parco nello scorso mese di giugno: un supporto logistico e organizzativo fondamentale per tutte le attività di ricerca del gruppo, guidato dal Prof. Stefano Tischer, docente di architettura del paesaggio presso l’ateneo sassarese. Nella prima mattinata di lavoro si è svolta l’accoglienza degli ospiti con un confronto tra studenti, docenti, tecnici e amministratori locali. I saluti di benvenuto ai giovani studenti sono stati posti dal Vice Presidente dell’Ente Parco Luca Montella che, nel ringraziare gli ospiti per la particolare attenzione dedicata all’Arcipelago, ha voluto sottolineare l’importanza di momenti di approfondimento su temi specifici, utili anche per l’Ente Parco. Presente all’incontro anche il Sindaco Angelo Comiti, accompagnato dall’Assessore all’urbanistica del Comune Mauro Bittu: nel porgere i saluti della comunità maddalenina ai ragazzi, il primo cittadino ha ribadito la necessità di una valutazione strategica dell’importante patrimonio: storico, culturale e sociale legato alla presenza delle fortificazioni militari e l’importante risorsa legata alla loro valorizzazione anche a fini turistici. Relazione di presentazione delle attività dell’Ente Parco, padrone di casa dell’iniziativa, affidata al Direttore Vittorio Gazale che attraverso una panoramica generale ha illustrato gli ambiti di intervento dell’Ente di via Giulio Cesare. Nello specifico oggetto della due giorni di studio, relativo alla presenza delle fortificazioni militari all’interno dell’Arcipelago e della loro relazione con il paesaggio (tema che i ragazzi avranno modo di approfondire nel corso della loro visita) è intervenuta il funzionario, responsabile del Nucleo Demanio e Dighe del Genio Militare per la Marina di La Maddalena: Maria Assunta Pastò, illustrando l’importante valenza delle architetture militari presenti nell’Arcipelago e ribadendo l’impegno e l’opera di sensibilizzazione per provare a strappare all’Unesco l’importante riconoscimento di “Patrimonio dell’Umanità”. Al collaboratore dell’Ufficio tecnico dell’Ente Parco, Giuseppe Spinetti il compito di tradurre ai futuri architetti le possibilità di valorizzazione delle strutture disponibili. Descrivendo l’intervento realizzato da parte dell’Ente Parco e inaugurato nel corso dello scorso mese di giugno sugli ex capannoni militari di Stagnali (sede del CEA, Centro di educazione ambientale del Parco) che un tempo ospitavano un’importante struttura di appoggio e acquartieramento alle fortificazioni, Spinetti ha evidenziato le nuove e importanti opportunità legate ad un recupero dell’intera rete di fortificazioni militari e delle tante strutture a queste annesse.