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  • NaturaPark Ardea alba alba


    L’Airone bianco maggiore è il più grande tra gli Ardeidae presenti in Italia. Grande quasi come un Airone cenerino (in media 90 cm di lunghezza e fino a 170 cm di apertura alare) e di dimensioni molto maggiori di una garzetta; presenta un piumaggio completamente bianco con becco giallo e lunghi tarsi neri, che diventano rispettivamente nero con base gialla e giallastri in periodo riproduttivo. Maestoso ed elegante nel volo, nel periodo riproduttivo si arricchisce di nuove penne sul dorso e sul petto, molto importanti come segnale visivo sia durante le parate nuziali che nell’aggressione contro individui estranei. Il maschio difende il proprio territorio eseguendo posture di minaccia tramite il rigonfiamento di queste penne, alternandovi anche brevi voli circolari e attacchi col becco. Depone da 2 a 5 uova, di colore blu pallido grandi circa 60x40 mm. L’incubazione dura 25 giorni. L’airone bianco maggiore nidifica sia in coppie sia in colonia, anche con altri Ardeidi. Il nido ha un diametro inferiore al metro ed è posto in canneti o sugli alberi. I giovani sono di colore bianco, questi si allontanano dal nido dopo una ventina di giorni e volano dopo circa 6 settimane di vita. In grado di compiere voli anche di 15 km per procacciarsi il cibo, la specie presenta una dieta piuttosto varia, che va dai pesci agli anfibi, dai rettili ai piccoli mammiferi, senza dimenticare gli uccelli di dimensioni più modeste. Il recente aumento della popolazione nidificante nelle colonie del nord Europa ha avuto conseguenze sullo status della specie nel nostro Paese, che da migratore regolare e svernante è ora anche nidificante localizzato. Al di fuori dalle aree di nidificazione, dove la specie è residente, la presenza dell’Airone bianco si riscontra nel territorio del Parco Nazionale a partire da ottobre, sino a marzo-aprile. La specie in Italia ha uno status di conservazione favorevole. Come altre specie poco comuni e di grandi dimensioni, l’Airone bianco subisce ancor oggi episodi di bracconaggio a scopo di collezionismo. Inoltre, è spesso fatto oggetto di azioni di disturbo diretto e di abbattimento illegale nell’ambito di interventi per la protezione delle colture ittiche. È specie protetta dalla DIRETTIVA 92/43/CEE “HABITAT” del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche DIRETTIVA 2009/147/CE “Uccelli” del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici.