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  • Pian delle Spugne: il Bosco per l'Unità d'Italia, inaugurato da Napolitano prende forma


    Dopo la presentazione ufficiale dello scorso 3 Luglio, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell’inaugurazione del “Museo Nazionale Giuseppe Garibaldi”, prende forma in queste settimane il “Bosco per l’Unità d’Italia” con la piantumazione di 3500 alberelli di diverse specie selezionate tra quelle autoctone e caratterizzanti il paesaggio e la macchia dell’isola di Caprera: sughere, lecci, olivastri e ginepri. In questi giorni i tecnici del Parco stanno chiudendo la fase relativa al “progetto di comunicazione”, lavorando al raggiungimento di tutte le autorizzazioni necessarie per il posizionamento della cartellonistica illustrativa dell’intera iniziativa, in attesa che la fine della pioggia consenta l’avvio della fase operativa di piantumazione realizzata in collaborazione con l’Ente Foreste della Sardegna. L’iniziativa promossa in occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, è realizzata nell’ambito del progetto “Parchi per Kyoto” un’importante attività di riforestazione promossa da Federparchi, Kyoto Club, Legambiente e Lottomatica e finalizzata al raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto. Il Parco di La Maddalena ha accolto con entusiasmo l’iniziativa che consente all’Ente di realizzare un intervento di gestione sostenibile delle risorse forestali presenti sull’isola di Caprera, valorizzando un’area particolarmente significativa dal punto di vista forestale come quella di Piana delle Spugne. L’obiettivo della piantumazione promossa dall’Ente di via Giulio Cesare è quello di realizzare un intervento di “rimboschimento” che miri ad incrementare la biodiversità strutturale presente all’interno dell’intera area di Piana delle Spugne. Il rimboschimento verrà effettuato in maniera estensiva predisponendo dei piccoli gruppi di piante all’interno del contesto di formazioni di macchia mediterranea già presenti e altri gruppi in prossimità delle pinete. I gruppi che andranno ad arricchire la macchia mediterranea saranno costituiti in prevalenza da Olea oleaster, Phyllirea angustifolia, Rhamnus alaternus e Juniperus phoenicia mentre i gruppi che verranno inseriti come sottopiantagione nelle pinete saranno costituiti in prevalenza da Quercus ilex, Quercus suber, Arbutus unedo e Myrtus comunis. Il Parco possiede attualmente un territorio forestale in cui il 92,9% circa è costituito da formazioni a macchia mediterranea. Di queste il 52% circa sono Matorral arborescenti di Juniperus ssp. e del restante 40% circa il 20% sono formazioni di macchia degradata a seguito di eventi traumatici come gli incendi, in particolare quello del 1982 che interessò l’intera area di Pian delle Spugne. L’intervento di rimboschimento realizzato dai tecnici dell’Ente Parco e in fase di realizzazione ha lo scopo di aiutare la natura a restaurare i suoi habitat forestali degradati in modo sostenibile e a basso impatto e nel contempo implementare lo stoccaggio di CO2 in specie legnose a ciclo vitale lungo. La fase operativa dell’impianto viene eseguita in collaborazione con l’Ente Foreste della Sardegna, mentre il monitoraggio post impianto verrà effettuato con la collaborazione dell’Ente Foreste e del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale nell’ambito del CTA.