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  • Zavagli, novità in arrivo per la Casa del Parco futura sede del GECT


    Prende corpo nell’ufficio tecnico del Parco il progetto - realizzato nel quadro del programma “Marittimo” Italia-Francia 2007-2013 e in accordo con l’OEC (Office de l’environnement de la Corse, Ufficio ambiente della Corsica) - per il recupero della batteria di Zavagli sull’isola di Spargi, destinata ad accogliere la sede legale del GECT Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio (PMIBB). Tra gli interventi del restauro, che come già ricordato è strettamente legato alla imminente istituzione del GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), è prevista la realizzazione di un impianto di produzione elettrica a basso impatto ambientale mediante l’utilizzo di energie rinnovabili, che renderà la nuova struttura tecnologicamente innovativa sul piano della sperimentazione di nuove metodologie di produzione energetica, nel pieno rispetto della tutela ambientale e dei delicati equilibri ecologici dell’isola. I partner del progetto, ossia Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e OEC, hanno infatti previsto, nella stesura del progetto PMIBB, di elaborare e promuovere metodi e modalità di gestione innovativi in grado di produrre un effetto dinamico su tutto il territorio, anche attraverso un piano di azione comune, elaborando contestualmente strategie di gestione sperimentali in campo energetico, in particolare su due siti pilota individuati: l’isola di Spargi con la batteria Zavagli appunto e quella di Lavezzi per la parte corsa. Rendere energeticamente autonoma la batteria di Zavagli: questo il cardine su cui è stata improntata l’intera filosofia progettuale, una necessità che nel caso di Spargi è ovviamente condizionata dall’imprescindibile vincolo della riduzione al minimo dell’impatto ambientale della struttura sull’intera isola. Il progetto, ormai in fase di elaborazione avanzata, permetterà di dar vita ad un edificio tecnologicamente innovativo a partire dalla rimozione di quelle strutture che per loro stessa natura non sono ecologicamente compatibili con i luoghi. In particolare verrà rimosso il gruppo elettrogeno, attualmente destinato alla produzione energetica, che necessita di un continuo approvvigionamento di carburante e che determina indici elevati di inquinamento acustico. Specifica anche la vocazione educativo-formativa dell’intervento: la realizzazione del progetto offrirà infatti al visitatore dell’area la possibilità di conoscere le tecnologie di produzione di energia da fonti rinnovabili. Tale aspetto permetterà di concretizzare il perseguimento di un obiettivo complementare, definito in fase di accordi con l’OEC, volto alla “musealizzazione” degli interventi realizzati dai partner nell’ambito delle singole azioni comuni. Gli ospiti, fruitori dell’area, saranno invitati a visionare, tramite appositi display, i processi di produzione energetica dalle diverse fonti, avendo l’occasione di capirne il funzionamento e l’importanza. Gli interventi permetteranno così di riqualificare la struttura di Zavagli come centro d’informazione sulla sostenibilità energetica e ambientale in diretto dialogo con il territorio nazionale, proiettandola nel contempo nell’ambito di un avanzato contesto sperimentale internazionale.