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  • Carette in difficoltà, due interventi in pochi giorni


    Nelle prime ore della mattinata di una giornata di fine novembre, presso la Spiaggia del relitto di Caprera è stato recuperato un giovane esemplare di tartaruga marina (Caretta caretta) in evidente difficoltà. La presenza dell’animale è stata segnalata grazie all’attenzione di due giovani che hanno avuto la sensibilità di allertare immediatamente l’Ufficio ambiente dell’Ente Parco. L’esemplare chiamato “Patrizia” in omaggio alla ragazza che per prima l’ha segnalata, è un giovane esemplare con 23 cm di lunghezza di carapace e si è presentata ai biologi dell’Ufficio ambiente con un amo in gola e otto giri di lenza attorcigliati lungo il collo e le pinne anteriori. Immediatamente sono stati attivati dall’Ufficio Ambiente dell’Ente i protocolli previsti dalla “Rete regionale di recupero e di soccorso della fauna marina selvatica”, una struttura - della quale fanno parte il Parco di La Maddalena e tutte le altre aree marine protette della Regione Sardegna - finanziata dall’Assessorato alla difesa dell’ambiente presente in tutto il territorio sardo e composta da Centri di primo soccorso e altri Centri di recupero. L’ufficio ambiente dell’Ente, con il supporto dei biologi della Società Naturalia di La Maddalena, ha immediatamente tagliato il filo di nylon che impediva all’animale di muoversi. L’animale è stato trasferito d’urgenza presso la Clinica “Due Mari” di Oristano, dove il veterinario è intervenuto per eliminare l’amo. Pochi giorni dopo, sempre grazie alla segnalazione di un privato cittadino, è stato recuperato un altro giovane esemplare di Caretta che nuotava a pelo d’acqua in prossimità della costa dell’isola di Santa Maria. L’animale, di piccole dimensioni, è stato immediatamente assistito grazie all’intervento del personale dell’Ufficio ambiente dell’Ente Parco. Anche in questo caso sono stati comunque attivati tutti i protocolli della Rete: l’animale, accompagnato dai biologi della società Naturalia, è stato ricoverato presso la clinica veterinaria “I due Mari” di Oristano per l’espletamento di tutte le verifiche e gli accertamenti. I biologi dell’Ufficio ambiente del Parco ricordano ai cittadini che occorre impiegare un’estrema cura nell’affrontare casi di fauna marina selvatica in difficoltà: è necessario non intervenire direttamente sull’animale se non in evidenti casi di estrema difficoltà dell’animale stesso, e limitarsi ad una telefonata all’Ufficio ambiente del Parco, in grado di intervenire con rapidità e competenza direttamente sul luogo del ritrovamento dell’esemplare. Non sempre infatti è possibile riconoscere e individuare senza competenze scientifiche il reale stato di salute di un animale, nel caso specifico di una tartaruga. In caso di avvistamenti da parte di privati cittadini è sempre possibile contattare i numeri 0789-790211/18/33 oppure i cellulari 3471848689 - 3285723769.