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  • Cinghiali, iniziati gli abbattimenti selettivi


    Le operazioni di eradicazione degli ibridi di cinghialexmaiale presenti sull’isola di Caprera, previste dai piani predisposti dall’Ente Parco e approvati dalle autorità competenti, hanno preso il via il 29 novembre. Il calendario prevede attività anche nelle giornate del 3, 6, 10, 13, 17 e 20 dicembre dalle 6 alle 13. Per consentire l’avvio delle attività, a seguito dello svolgimento dell’ultima conferenza di servizi sull’argomento, che ha registrato l’assenza del Comune di La Maddalena, è stata emanata l’Ordinanza della Polizia locale n. 74 del 24/11/2011, la quale prevede che per ragioni di sicurezza e pubblica incolumità durante le operazioni sia interdetta la circolazione pedonale e veicolare nelle zone interessate. Il divieto riguarderà in particolare le seguenti località dell’isola: il 29 novembre l’area che va dal quadrivio di Stagnali verso Punta Rossa; il 3 dicembre l’area tra Stagnali e il Centro Velico; il 6 Poggio Rasu; il 10 la zona di Arbuticci; il 13 l’area tra Poggio Rasu, Arbuticci e la vetta Tejalone. Il 17 sarà bloccato il traffico tra Arbuticci a Pietrajaccio e infine il 20 dicembre non sarà possibile accedere nell’area compresa tra l’incrocio per il Museo Garibaldi e il quadrivio di Stagnali. L’Ordinanza della Polizia locale di La Maddalena è disponibile al link: http://www.comune.lamaddalena.ot.it/on-multi/Home/documento1008582.html. Anche la Capitaneria di porto di La Maddalena ha pubblicato un’apposita Ordinanza per l’interdizione delle zone a mare prospicenti le aree a terra interessate dalle attività. Come ha ricordato il Preisdente del Parco Giuseppe Bonanno, l’ISPRA ha chiaramente fornito alcune indicazioni rispetto alle modalità con le quali le attività di abbattimento selettivo devono essere svolte in sicurezza e l’Ente Parco sta seguendo alla lettera tutti gli indirizzi e le linee guida degli organismi vigilanti. Il vero obiettivo primario dell’Ente Parco consiste nel preservare l’esistenza di diverse specie animali e vegetali che compongono il patrimonio di biodiversità di Caprera, oltre che la conservazione di manufatti anche storici, dall’azione incessante e dal carico eccessivo determinato dagli esemplari di questa specie ibrida introdotta dall’uomo e perciò del tutto estranea a questi luoghi.