body-parcoinforma
  • “In viaggio nel...” Parco Nazionale dell’Appennino Lucano


    Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano - Val d’Agri - Lagonegrese è il Parco Nazionale più giovane d’Italia, istituito con DPR dell’8 dicembre 2007, costituito da un’estesa fascia di area protetta che ricade interamente nel territorio della Basilicata, il cui perimetro comprende alcune delle cime più alte dell’Appennino Lucano. Posto a ridosso dei Parchi Nazionali del Pollino e del Cilento ne rappresenta un’area di raccordo e di continuità ambientale. La notevole estensione longitudinale ne fa un territorio ricco di una serie di interessanti biotopi, che vanno dalle fitte faggete delle alture, al caratteristico abete bianco, fino alle distese boschive che si alternano a pascoli e prati. Le aree coltivate sono il segno della forte presenza e della mano dell’uomo in questo Parco che, come dimostrano l’area archeologica di Grumentum e le numerose mete religiose, fin dall’antichità si presenta come uno splendido crocevia di tradizioni, arte, cultura e fede. Il tratto distintivo che colpisce e affascina maggiormente il visitatore che entra nel territorio del Parco è l’incredibile varietà di paesaggi naturali che si dispiegano ai suoi occhi, come un susseguirsi di fotogrammi suggestivi che lo accompagnano nel suo viaggio. Una natura straordinariamente ricca Le differenze altimetriche, che dai 2005 m del Monte Papa degradano fino ai 300 m della base della Murgia di S. Oronzo e l’eterogeneità ecologica, hanno plasmato nei secoli una natura straordinariamente ricca di biodiversità vegetale. Le aree a più elevata valenza naturalistica, ricadono prevalentemente nella fascia fitoclimatica montana che si colloca orientativamente dai 1.000 ai 1.800 m. s.l.m: l’area di pertinenza del Faggio (Fagus sylvatica). L’areale del Parco influenza ed è influenzato dalle comunità faunistiche dei parchi confinanti e garantisce gli scambi genetici tra le popolazioni ospitate in questo vasto sistema di aree protette. La variabilità ambientale trova riscontro in una buona diversità faunistica. Gli ecosistemi acquatici sono ricchi di Anfibi e Crostacei. Tra gli primi occorre ricordare la presenza diffusa del Tritone italiano (Lissotriton italicus) dell’Ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus), della Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina tergiditata) e di Hyla Intermedia. I crostacei più importanti sono: il Granchio (Potamon fluvialis fluvialis) ed il Gambero (Austropotamobius pallipes); quest’ultimo, tra l’altro, rappresenta un importante indicatore della qualità delle acque. Questi Crostacei assieme alla ricca Ittiofauna presente nel Lago del Pertusillo costituiscono un’importante comunità acquatica e rappresentano un’indispensabile fonte alimentare per specie rare e significative come la Lontra (Lutra lutra). Alla scoperta delle meraviglie della Lucania Antica Il Parco non offre soltanto bellezze paesaggistiche mozzafiato: i boschi sterminati, le montagne maestose che fanno da cornice al fiume Agri e alla sua meravigliosa vallata rappresentano il cuore pulsante della Basilicata odierna, ma sono stati anche teatro di una storia millenaria, il cui profumo è ancora percepibile tra le rovine di Grumentum, la città romana più importante della Lucania antica, e uno dei siti romani meglio conservati d’Italia.