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  • Abbattimenti e catture, quali prospettive?


    Alla domanda se in futuro è possibile che siano effettuati abbattimenti selettivi all’interno del Parco Nazionale, il Presidente Bonanno non si sbilancia: «Nelle aree protette non si dovrebbe mai cacciare: questo è un principio fondamentale che accomuna tutti i parchi. Ciò per due ragioni: in primo luogo le aree protette sono territorio di sosta e riposo per gli uccelli migratori, ma al contempo esse diventano, nello stesso interesse dei cacciatori, luoghi per il patrimonio naturalistico, proprio come una riserva integrale in ambito marino. Intanto per il 2011 è previsto l’avvio di un nuovo programma di attività di cattura. Inoltre, anche se dopo l’adozione del Piano per il Parco e l’entrata in vigore del Regolamento, fosse possibile eseguire gli abbattimenti selettivi, in sicurezza e seguendo alla lettera tutti gli indirizzi e linee guida degli organismi vigilanti, sarà comunque assai difficile e pericoloso svolgere simili operazioni a La Maddalena, vista la densità abitativa dell’isola, con la conseguenza che in tali aree la specie non potrà essere eradicata attraverso operazioni selettive di caccia».