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  • Allo studio un progetto per tutelare le gorgonie di Spargi


    L’episodio di arretramento che sta verificandosi dovrà essere monitorato per individuare le reali cause e studiare le soluzioni più opportune per risolvere il problema.

    La gorgonia (Paramuricea clavata) rappresenta nel Mar Mediterraneo uno dei principali ed importanti organismi acquatici che vivono in stretto contatto con il fondo o fissati ad un substrato solido. Gli episodi di arretramento che stanno verificandosi nell’Arcipelago interessano uno dei più importanti siti di ripopolamento, “la secca di Spargi” (conosciuta anche come “secca di Washington”), ritenuta uno dei più importanti siti dell’area marina del Parco.

    2008-20-gorgonie-01.jpgQuesti fenomeni, se accadono frequentemente, possono giocare un ruolo ecologico ed evolutivo nella conservazione della biodiversità. Spiega il Dott. Yuri Donno che «con il riscaldamento globale questi episodi si sono intensificati sottoponendo gli ecosistemi marini bentonici a profondi cambiamenti strutturali e funzionali.» Nei casi in cui viene a mancare un anello della rete alimentare o esso viene sostituito da un’altra specie marina, si crea uno squilibrio nell’ecosistema marina, che può favorire lo sviluppo di nuove specie e la scomparsa delle specie autoctone.

    Poiché il mantenimento della biodiversità dell’Arcipelago e la lotta per la tutela di questa specie marina sono obiettivi primari per l’Ente Parco, si studierà con la massima attenzione il problema e si tenterà di effettuare un trapianto di gorgonia. Lo studio verificherà la possibilità di predisporre una campagna di monitoraggio con rilevamenti a cadenza mensile; nel corso di tale periodo verranno analizzate nello specifico alcune caratteristiche delle gorgonie, come la sopravvivenza ed i tassi di crescita mensili.

    2008-20-gorgonie-02.jpgI risultati attesi porteranno a capire le cause, i fenomeni, la biologia e l’ecologia di questa specie , nonché di tutte le altre specie che interagiscono con essa, riuscendo a comprendere quale tipo di interventi sia possibile effettuare in caso di fenomeni più massivi di arretramento. Il progetto che sarà predisposto nei prossimi mesi, anche sulla base dei primi risultati delle operazioni di monitoraggio, dovrà essere necessariamente realizzato col coinvolgimento dell’università, prevedendo momenti di osservazione della gorgonia nel suo ambiente naturale e le successive analisi in laboratori attrezzati.

    Potrebbe essere presa in considerazione – tra le varie soluzioni che saranno individuate mediante lo studio – la possibilità di effettuare trapianti a differenti profondità comprese tra i 25 ed i 40 metri. Il Parco da anni aderisce all’iniziativa “Countdown 2010 – Save biodiversity”, un progetto comunitario finalizzato alla salvaguardia e alla lotta per il mantenimento e la sopravvivenza della biodiversità e delle specie a rischio di estinzione, nonché alla sensibilizzazione del pubblico e dell’opinione pubblica in generale su queste tematiche.