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  • Gestione flotte, al via la fase sperimentale del progetto del Parco


    Ha preso avvio, con la consegna delle apparecchiature, il progetto sperimentale di “Gestione flotte”, concepito già da qualche anno - ma che ha potuto prendere forma solo quest’anno grazie allo stanziamento in bilancio dei necessari fondi da parte del Consiglio direttivo - per il controllo del traffico nautico all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e, nel contempo, la fornitura di ulteriori servizi informativi e votati alla sicurezza di chi va per mare.

    2008-21-gestione-flotte-01.jpgPer raggiungere questi obiettivi, il progetto prevede di integrare due parti, un sistema radar (in grado di individuare i natanti presenti nell’area) e vari sistemi di identificazione (per associare ad ogni natante un codice univoco). In questi giorni alcuni tecnici specializzati stanno collaudando le apparecchiature, un radar e varie tipologie di GPS (tra le quali un gruppo di localizzatori di altissima precisione messi a disposizione dall’Università di Udine per la taratura dei sistemi).

    Il radar che, come molti lettori avranno notato, è stato posizionato sul tetto della sede di Via Giulio Cesare [nella foto in alto a destra], è stato predisposto per coprire solo lo specchio di mare antistante la sede stessa e non trasmettere quindi alcun segnale verso terra, come si può vedere dal grafico [in basso a destra].

    2008-21-gestione-flotte-02.jpgPer la parte di identificazione, il progetto prevede di utilizzare i sistemi normalmente in uso sulle imbarcazioni professionali (in particolare l’Automatic Identification System, AIS) o, quando questi non fossero presenti, dei localizzatori portatili, che potranno essere installati sulle barche o i gommoni da noleggio e locazione, sui gommoni per il diving ecc., o sui natanti dei diportisti che ne faranno richiesta. La prima fase del progetto sperimentale, che ha preso avvio proprio con la consegna delle apparecchiature, ha lo scopo di verificare la loro efficacia e i possibili margini di errore, al fine di individuare soluzioni efficaci ma economiche e di minimo impatto. La disponibilità di questo sistema permetterebbe all’Ente Parco di fare passi da gigante per quanto riguarda la quantificazione, il monitoraggio e la gestione dei flussi a mare (sarebbe possibile, ad esempio, informare in tempo reale gli utenti riguardo l’affollamento o il traffico nelle varie zone, distribuendo meglio le presenze), la riscossione dei diritti di ingresso (non essendo necessario controllare le imbarcazioni già in regola si eviterà di disturbare i lavoratori nell’esercizio delle loro attività), l’efficacia del soccorso in mare (grazie alla possibilità di far partire chiamate di emergenza, in caso di bisogno, con la semplice pressione di un tasto sul localizzatore). I visitatori disporranno di uno strumento in grado di aggiornare il sistema riguardo la loro posizione in mare, potranno essere avvisati prima ancora di infrangere le regole vigenti sul territorio (ad esempio, tramite SMS), così come potranno essere informati sul traffico o ricevere notizie e informazioni per conoscere le zone meno note o scendere a terra per visitare le nostre isole o partecipare ad attività organizzate sul territorio. Ci auguriamo che questa prima fase sperimentale possa essere avviata quanto prima e che il sistema di Gestione Flotte possa contribuire alla migliore valorizzazione del nostro territorio.