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  • editoriale


    L’ Arcipelago non è una discarica!

    La copertina dell’ultimo numero dell’Espresso riporta a piena pagina un titolo assolutamente generalista (quale appare “Discarica Maddalena”) che getta discredito sull’intera Isola di La Maddalena e sul suo Arcipelago, danneggiandone l’immagine e generando inutili confusioni e fraintendimenti sulle reali condizioni ambientali dell’area protetta.

    Arriva il Ministro per una storica firma

    Anche il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l'Onorevole Stefania Prestigiacomo, ha rilanciato con entusiasmo le proposte ed il lavoro svolto dal Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena sul tema del Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio (PMIBB), così come per parte francese ha fatto il Ministro dell'ambiente Borloo: così, dopo anni di silenzio da parte delle istituzioni, riparte un processo arenatosi nelle pieghe burocratiche, col Ministro che è adesso parte attiva e protagonista, affiancato dal Parco nel tentativo, sempre più concreto, di realizzare forme nuove e stabili di collaborazione e cooperazione congiunta fra le riserve naturali che si affacciano nella Bocche di Bonifacio.

    Una riflessione meno "tecnica" sulla biodiversità

    Vorrei aggiungere una riflessione su un altro significato meno scientifico ed accademico della biodiversità.

    Dal vento sospinti o piegati?

    È sufficiente creare nuove strutture turistiche per parlare di riconversione economica e sociale? Noi cittadini vogliamo crederci e sperarci, nella ferma convinzione che questo territorio meriti di essere valorizzato e riqualificato, strizzando l’occhio all’ecosostenibilità e al turismo destagionalizzato; inoltre, crediamo che sia d’obbligo garantire alla popolazione locale e al pubblico in generale, una gestione non selettiva e un accesso il più possibile pubblico alle strutture rimodernate e pronte per essere utilizzate come vetrina permanente dell’Arcipelago di La Maddalena.

    "Eppur si muove!" - di Giuseppe Bonanno (Presidente del Parco e Direttore Editoriale)

    Una progressione lenta e a parer di molti impercettibile, ma si muove, al di là di ogni ragionevole dubbio, e contro le previsioni, i tatticismi verbali e le elucubrazioni lessicali, il Parco si muove, si evolve e ritorna nell’alveo della “normalità”, della “norma”, intesa in questo senso come ritorno al rispetto al dettato della legge.

    Un'estate infernale?

    Quella appena trascorsa è indubbiamente stata un’estate tra le più movimentate degli ultimi anni, con incomprensibili episodi di inciviltà che hanno conquistato le cronache dei quotidiani nazionali e piccoli spazi anche su telegiornali. Si tratta perlpiù di comportamenti di persone che, non solo incuranti delle leggi ma anche del tutto ignari delle buone regole di comportamento che suggerirebbero quanto meno maggiore prudenza laddove è l’ignoranza a farla da padrone, danneggiano l’ambiente e arrecano disturbo ai turisti.

    “Io non ci sto più”

    Ritengo sia inaccettabile che gli enti locali si sottraggano alle responsabilità che hanno per Legge. Il Parco per anni ha mitigato situazioni che avrebbero potuto determinare danno ambientale impegnando risorse e fondi propri per opere di bonifica e ripristino ambientale causato dall’accumulo di rifiuti solidi urbani spiaggiati.

    Nuovi mezzi, stessi obiettivi

    Nel corso del mese di giugno l’Ente Parco ha completato l’avvio delle attività estive, con lievi modifiche al piano delle assunzioni che era stato adottato l’anno passato, ed in particolare portando da due a tre mesi la durata del contratto a tempo determinato per ventiquattro lavoratori, in grande maggioranza maddalenini.

    E’ tempo di ascoltare

    E’ tempo di ascoltare, programmare e agire. Il G8 è sfumato, questo territorio si deve arrendere al destino baro e crudele e aspettare che gli eventi e il caso portino soluzioni e risultati?

    L'insopportabile inadeguatezza dell'essere

    I Parchi nazionali si trovano davanti ad un momento di difficoltà profonda e innegabile.