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    Corrispettivi d'ingresso all'area marina, i nostri perchè

    E dal 2011 consentiranno all’Ente Parco di sopravvivere ai tagli

    Sito d’interesse comunitario (SIC) e Zona a protezione speciale (ZPS), il territorio dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è prezioso e va salvaguardato anche per la presenza di specie vegetali e animali, rare e protette, in alcuni casi uniche nel Mediterraneo.

    Gabbiano corso, un’ordinanza per proteggerlo a S. Stefano

    È stata emanata in data 30/04/2010 l'ordinananza n. 1/2010 del Presidente del Parco dell'Arcipelago di La Maddalena, con la quale, fino al termine del mese di luglio, è stato vietato l'accesso all'area marina e terrestre circostante Punta S. Giorgio nell'isola di S.Stefano, nonché la pesca.

    Ambiente, proseguono le attività di monitoraggio comuni con la Corsica

    Proseguono anche a livello scientifico le attività di cooperazione tra La Maddalena e i naturalisti della Riserva delle Bocche di Bonifacio. Nelle scorse settimane è stato infatti fornito un prezioso supporto alle attività dei colleghi corsi nei siti di nidificazione delle berte maggiori, sull’isola di Lavezzi: un’attività che nella Riserva viene ormai svolta da molti anni, e nella quale in alcune colonie ogni nido viene numerato.

    Il 10% della popolazione mondiale di marangone nidifica nell'Arcipelago

    Stanno svolgendosi in questi giorni nell’ampia area marina delle Bocche di Bonifacio, che comprende anche il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, le attività di monitoraggio dell’avifauna, ed in particolare quelle relative al marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis desmarestii) condotte da un’équipe scientifica comune sardo-corsa.

    Fauna marina in difficoltà, recuperata la prima tartaruga marina

    Si è svolta a fine gennaio, per la prima volta nel 2010, un’operazione del Parco di recupero di una tartaruga marina in difficoltà; l’attività, di particolare importanza per la tutela di questa specie protetta, si inserisce nel quadro della Rete regionale per la conservazione di mammiferi e tartarughe marini in difficoltà (cioè il servizio che l’Assessorato alla difesa dell’ambiente della Regione Autonoma della Sardegna ha organizzato già da diverso tempo sviluppando un’apposita Rete). L’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ha infatti recentemente incaricato la società Naturalia di La Maddalena per essere coadiuvato in tale attività.

    “Louis Vuitton”, Bonanno scrive a Protezione civile, Ministero e Regione

    Alla fine di gennaio il Presidente del Parco ha inviato una missiva indicando le priorità dell’Ente in vista dello svolgimento del grande evento. Si tratta di un documento che ha dato il via alla collaborazione con la Protezione civile, che ci auguriamo possa proseguire anche nelle prossime settimane nell’esclusivo interesse del territorio e delle importanti finalità di tutela che il Parco persegue.

    Primo incontro con Regione e C.F.V.A. per l’istituzione del C.T.A.

    Si è tenuto nei primi giorni di dicembre un incontro con alcuni dirigenti della Regione Sardegna e del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale finalizzato ad avviare un tavolo di confronto che porti in tempi rapidi all’istituzione del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente (C.T.A.).

    Avifauna, la Lipu svolge uno studio anche nell’Arcipelago

    La Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli ha condotto, nei mesi scorsi, un’indagine complessiva sullo stato di conservazione dell’avifauna nei Parchi Nazionali italiani, analizzando complessivamente i dati relativi a 9 Parchi e prendendo in considerazione 46 specie.

    Sperimentato controllo congiunto Guardia Costiera - Parco con utilizzo di tecnologie automatiche

    Nella giornata del 29 agosto la Capitaneria di Porto ed il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena hanno sperimentato da Guardia Vecchia l’utilizzo di sistemi automatici di identificazione delle navi per il controllo del traffico passeggeri nell’Arcipelago.

    Aumentano le cernie nei siti di ripopolamento

    Le attività di monitoraggio e visual census della cernia si sono svolte all’inizio della stagione estiva grazie ad una équipe comune sardo-corsa composta dagli operatori subacquei della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio e del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.