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  • rete regionale recupero fauna marina


    Stenelle in difficoltà, a gennaio due episodi di spiaggiamento

    Quarant’otto ore di agonia per un giovane esemplare di Stenella coeruleoalba, mammifero appartenente alla famiglia dei delfini: l’animale, avvistato nelle acque di Cala Scaviccio in condizioni di evidente difficoltà da Laura Aversano – privata cittadina che nella mattinata di lunedì aveva provveduto a segnalare la situazione all’Ufficio ambiente dell’

    Catalina, la piccola caretta, di nuovo libera!

    È stato liberato all’inizio di agosto, in sicurezza, un giovane esemplare di tartaruga marina (Caretta caretta) recuperato alla fine del mese di gennaio di quest’anno; Catalina, così è stato ribattezzato l’animale, è tornata a nuotare nelle acque della Sardegna.  

    Fauna marina, un protocollo tra le istituzioni locali per la tutela e il recupero

    Si è svolto alla fine del mese di marzo un incontro con le Forze dell’ordine e le istituzioni del territorio*, organizzato dall’Ufficio ambiente dell’Ente Parco, avente ad oggetto le attività del Parco Nazionale per il recupero e la cura della fauna marina in difficoltà nell'ambito della relativa Rete regionale conservazione mammiferi e tartarughe marine.

    Fauna marina, un protocollo tra le istituzioni locali per la tutela e il recupero

    Si è svolto alla fine del mese di marzo un incontro con le Forze dell’ordine e le istituzioni del territorio*, organizzato dall’Ufficio ambiente dell’Ente Parco, avente ad oggetto le attività del Parco Nazionale per il recupero e la cura della fauna marina in difficoltà nell'ambito della relativa Rete regionale conservazione mammiferi e tartarughe marine.

    Conosciamo e proteggiamo il nostro mare: la tartaruga marina (Caretta caretta)

    La Tartaruga marina comune (Caretta caretta) è la tartaruga più comune del Bacino Mediterraneo. È inserita tra le specie protette tra molte convenzioni e altri documenti internazionali: Convenzione di Berna (Allegato 2); Convenzione di Bonn (Appendice 1 e 2); Convenzione di Washington (Appendice 1); Direttiva Habitat, (Allegato II* e IV); Convenzione di Barcellona (Annesso 2); Red List della IUCN (categoria EN).

    La piccola Caretta caretta salvata a fine gennaio sta meglio

    La convalescenza della piccola tartaruga salvata alla fine del mese di gennaio prosegue in maniera piuttosto soddisfacente. Come ci ha comunicato la Clinica veterinaria "Duemari" di Oristano, convenzionata con la Rete regionale per la conservazione della fauna marina, presso la quale la Caretta è stata ricoverata, attualmente si trova in una vasca riscaldata di circa mille litri.

    Fauna marina in difficoltà, recuperata la prima tartaruga marina

    Si è svolta a fine gennaio, per la prima volta nel 2010, un’operazione del Parco di recupero di una tartaruga marina in difficoltà; l’attività, di particolare importanza per la tutela di questa specie protetta, si inserisce nel quadro della Rete regionale per la conservazione di mammiferi e tartarughe marini in difficoltà (cioè il servizio che l’Assessorato alla difesa dell’ambiente della Regione Autonoma della Sardegna ha organizzato già da diverso tempo sviluppando un’apposita Rete). L’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ha infatti recentemente incaricato la società Naturalia di La Maddalena per essere coadiuvato in tale attività.

    Fauna marina, attivato il servizio di primo soccorso e recupero

    Nell’ambito della Rete Regionale per la conservazione di mammiferi e tartarughe marini in difficoltà, cioè il Servizio che l’Assessorato Difesa Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna ha organizzato già da diverso tempo sviluppando una rete regionale per il recupero e la cura di Testuggini Marine e Cetacei, l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ha recentemente incaricato la società Naturalia snc di La Maddalena, per essere supportato in tale attività.